Alcolismo, soft therapy: cos’è e come funziona

Alcolismo anche se in diminuzione continua a colpire milioni di persone. Fortunatamente però, di recente è stata introdotta una nuova terapia, la soft therapy. Scopriamo insieme di cosa si tratta e come funziona. 

Alcol

Se è vero che il consumo medio di alcol nel nostro Paese è in diminuzione già da qualche anno (circa 6 litri pro capite), il consumo a rischio interessa ancora 8 milioni di connazionali e l’alcolismo circa 1 milione di persone, nelle quali l’uso di alcol compromette la salute fisica e psichica, con elevati costi sanitari e sociali. Ma solo una minoranza riceve un trattamento, la maggior parte, infatti, non cercando aiuto nei servizi sanitari, rimane sommersa e quindi non trattata.  

“Le ragioni sono molteplici e spaziano dall’incapacità della persona e anche del medico a riconoscere il problema, alla difficoltà soggettiva di richiedere sostegno o indirizzare una richiesta d’aiuto, dall’influenza dello stigma che riguarda l’alcolista, all’esclusione sociale. Ma, spesso, anche la mancanza di valorizzazione e coordinamento delle risorse disponibili e di una rete formalizzata di competenze tra medicina di base, strutture specialistiche alcologiche e ospedale può essere discriminante”,


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precisa il Prof. Emanuele Scafato, Presidente della Società Italiana di Alcologia e vice presidente EUFAS, European Federation of Addiction Societies.

Alcolismo: possibili cure

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Altre motivazioni che conducono alla dipendenza sono da ricercare nella frequente concomitanza con i disturbi di natura psichiatrica, come hanno messo in evidenza numerosi studi epidemiologici. Basti sapere che una persona alcoldipendente è 3,6 volte più esposta a sviluppare un disturbo dell’umore rispetto a una persona non alcoldipendente.

La buona notizia è data dal nuovo approccio, chiamato Soft Therapy, adottato al Day Hospital di Psichiatria e Farmacodipendenza del Policlinico Gemelli di Roma. Il metodo punta ad affrontare il problema con una riduzione graduale del consumo grazie all’associazione tra terapia psicosociale e un farmaco (Nalmefene), già disponibile in Italia.

Essendo graduale, il nuovo sistema può essere più facilmente accettato da chi non riesce o è riluttante a raggiungere l’astensione immediata e totale dall’alcol, e può motivare chi soffre del problema a cercare un aiuto, iniziando il percorso di cura e proseguendolo fino all’astensione totale, obiettivo ultimo della terapia.

In pochi mesi, il day hospital del Policlinico Gemelli ha ricevuto moltissime richieste per entrare in trattamento con la Soft Terapy e oltre il 60% di queste chiamate sono arrivate da persone che non avevano mai cercato aiuto per risolvere il loro problema.