Termoterapia: benefici e applicazioni

Spesso capita di non sentirsi bene e di non avere a casa medicine, o di non sapere proprio quali possano essere quelle giuste. Siamo lì a disperarci, per i nostri dolori articolari o muscolari, mal di testa o mal di pancia, incerti sulla compressa o la bustina da prendere. Tuttavia, i farmaci, come ben sappiamo, oltre ad avere effetti terapeutici, talvolta provocano anche fastidiosi effetti collaterali.

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Per fortuna, per alcuni malesseri di tutti i giorni, può tornarci utile la termoterapia. Impariamo allora a districarci bene nell’ardua scelta tra una borsa di acqua calda o una camomilla, e tra un impacco freddo o il sacchetto di ghiaccio. Il primo passo da compiere è indagare sulla causa che ha determinato il dolore.

Termoterapia: i benefici

Il trattamento terapeutico con il freddo si dimostra spesso la miglior terapia di primo intervento in caso di trauma e infiammazione. Durante la fase infiammatoria acuta si hanno dei segni caratteristici: rossore, calore, gonfiore, dolore che il freddo può aiutare a diminuire. La terapia con il freddo è l’unica terapia fisica che sfrutta la sottrazione (e non la cessione) di energia all’organismo.


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Infatti, è il calore che si allontana dall’organismo del paziente, inducendo un abbassamento di temperatura nella zona trattata. Ad esempio, in una slogatura in cui si verifica l’infiammazione, risulterà utile porre sulla parte interessata un sacchetto di ghiaccio per circa dieci minuti ogni ora. Allo stesso modo, può essere di gran sollievo la terapia col ghiaccio per il mal di denti e il mal di gola.

Anche in questi casi, il dolore sarà alleviato da un impacco con ghiaccio per qualche minuto durante il giorno. L’ematoma dei nostri bambini, potrà essere trattato prima che con creme a base di sostanze eparinoidi, poi con l’impiego di ghiaccio. L’ematoma non è altro che la fuoriuscita di sangue che si infiltra in un tessuto a seguito di traumi e che provoca dolore e gonfiore.

Il freddo, grazie all’effetto di vasocostrizione, provoca una diminuzione dell’irrorazione sanguigna locale e, quindi, un’immediata riduzione dell’edema. Un’altra caratteristica della terapia con ghiaccio è l’effetto analgesico prodotto dal freddo, dovuto a una riduzione della velocità di conduzione dello stimolo dolorifico a livello dei nervi periferici.

Medici e fisioterapisti consigliano sempre più spesso la terapia col ghiaccio specialmente in  malattie articolari degenerative (artrosi) o nelle artriti e nelle tendiniti.

Anche la terapia con il caldo

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Può avere molteplici applicazioni, ma, a differenza di quella a freddo, non bisogna mai utilizzarla sui tessuti infiammati. Grazie ai suoi effetti, il caldo può essere utilizzato ad esempio prima di un’ora di ginnastica o di aerobica per velocizzare la fase di riscaldamento muscolare grazie all’aumento di afflusso sanguigno e ossigeno.


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Il caldo crea vasodilatazione, è utile quindi nei dolori articolari, contusioni, distorsioni, strappi e stiramenti muscolari e tendinei e nel mal di testa (quando non sono causati da uno stato infiammatorio). Ai ‘rimedi della nonna’ risale l’utilizzo di bevande calde nelle coliche e nei crampi da ciclo mestruale…e funziona sempre!  Associato all’utilizzo di una giusta tisana alla menta o alla zenzero, una bevanda calda può inoltre aiutarci a mandar giù un pasto pesante, difficile da digerire.