Come riuscire ad accettare se stessi

Riuscire ad accettare se stessi è molto importante; vediamo prima di tutto cosa significa accettarsi, ed in seguito scopriamo alcune tecniche per riuscire ad amarsi.

WOMAN, HAPPY

Quanti corpi vediamo ogni giorno intorno a noi? Camminiamo per la strada, guardiamo la televisione, leggiamo una rivista e osserviamo corpi che ci fanno sorridere per la loro particolarità, che ci fanno soffrire per la loro debolezza, che ci fanno sognare per la loro bellezza, che ci provocano insicurezza o che ci stimolano a cambiare.

Le nostre reazioni possono essere molte, a volte persino distruttive: possiamo decidere di non mangiare per dimagrire, non uscire di casa per non farci vedere, mangiare fino a scoppiare, diventare sportivi accaniti, non avere più rapporti con l’altro sesso, lasciarci andare e cadere nella depressione o semplicemente ricorrere alla chirurgia e modificare il nostro aspetto.


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Cambiare il nostro corpo perché ci sembra inadeguato, brutto, grasso, magro,  per assomigliare a qualcuno che riteniamo migliore di noi equivale a non accettarsi. Al contrario, avere un rapporto affettivo, sano e profondo con il proprio corpo non perfetto significa accettarsi.

Accettare se stessi

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Che cosa significa accettazione? Guardarsi allo specchio e riuscire a trovare se stessi riflessi nella propria immagine; provare a vedere oltre la nostra pelle, oltre le nostre forme; dedicare  ogni giorno almeno 5-10 minuti per occuparsi del proprio corpo, massaggiarsi con oli essenziali o creme adatte, con calma, delicatezza e soprattutto senza tralasciare la parte del corpo che non ci piace; coprirsi se si ha freddo, non se fa freddo; sentire il bisogno di coccolarsi quando si è tristi; curarsi quando si sta male; gratificarsi quando si raggiunge un traguardo; non dare agli altri più di quanto possiamo o vogliamo; ascoltare il corpo, impedendo alla nostra mente di controllarlo.

Imparare a volersi bene, anche non piacendosi del tutto, è fondamentale per arrivare ad accettarsi. I  movimenti quotidiani che ogni giorno facciamo automaticamente, come metterci la crema o vestirci, se fatti con dolcezza e amore possono essere un primo passo per capire, conoscere ed accettare il nostro corpo, cioè noi stessi.

La tecnica del “prendo e dono”

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Se abbiamo difficoltà, se ci sembra inutile o ci mette in imbarazzo tutto ciò, possiamo chiedere aiuto al nostro respiro usando la tecnica del prendo e dono. Sdraiati  in un posto tranquillo, chiudi gli occhi e piega le gambe toccando con i piedi per terra.


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Comincia a respirare, inspirando con il naso ed espirando con la bocca in modo lento, profondo, regolare. Ora ascolta il suono del tuo respiro per avvertire la sensazione di non essere sola e, lentamente, allarga le braccia continuando a respirare. Mentre inspiri alza le braccia piano accompagnando il respiro e abbracciati, rimani in questa posizione trattenendo il respiro più che puoi.

Senti il contatto con il tuo corpo e domandati che cosa provi abbracciandoti. Espira e riapri le braccia lentamente accompagnando il respiro. Continua cosi per almeno 10 volte. Se l’abbraccio non ti è familiare, ti fa sentire a disagio, ti infastidisce, ti manca, ti trasmette tristezza, consiglio  di continuare a usare questa tecnica fino a quando raggiungerai la gioia di sentirti e di volerti bene.