Sport all’aperto: benefici e virtù

Con la consulenza del Professore Antonio Spataro, Direttore Sanitario dell’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport “A. Venerando”- Coni Servizi Spa di Roma; vediamo tutti i benefici dello sport all’aperto. 

Sport

È l’era della comunicazione virtuale: cambiano gli stili di vita, incalzano i ritmi della giornata e ogni attività diventa fruibile, paradossalmente, con l’uso di una console in grado di dare al nostro cervello la percezione di essere ‘ugualmente attivi’.

Dagli esordi di Wii Fit, mitico videogioco sviluppato dalla Nintendo e lanciato sul mercato europeo nel 2008, il trend non si è arrestato e si sono moltiplicati i prodotti interattivi che consentono di ballare, fare ginnastica e muoversi all’interno del piccolo salotto di casa. I numeri delle vendite di questa tipologia di gioco, con una crescita negli Stati Uniti che supera il 300% nell’ultimo anno, lascia pensare.


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Ragionando al contrario, abbiamo chiesto all’esimio Professore Antonio Spataro, Direttore Sanitario dell’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport “A. Venerando” Coni Servizi Spa di Roma, perché in realtà praticare sport all’esterno, nei parchi, per strada o nelle strutture attrezzate per discipline fisiche open-space, sia estremamente salutare e utile al nostro organismo. È quindi il caso di chiedersi:

Fare sport all’aperto: è indicato? Perché? 

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Praticare sport all’aria aperta aiuta diverse patologie perché migliora la funzione cardiovascolare dilatando i vasi e fluidificando il sangue, con conseguente riduzione del rischio d’infarto e di ipertensione arteriosa.

I benefici per l’organismo sono davvero tanti, questi i principali:

  • Viene potenziata l’attività dell’apparato respiratorio, aumentando il rifornimento di ossigeno e prevenendo comuni patologie quali faringite, bronchite e polmonite.
  • Aumenta la produzione di vitamina D, favorita dall’irraggiamento solare, con un notevole assorbimento di calcio e  fosforo, sortendo un effetto curativo e preventivo rispetto ad alcune malattie ossee, in particolare l’osteoporosi.
  • Riduce la massa grassa contenendo il rischio di sovrappeso corporeo, obesità e sindrome metabolica;
  • Rende flessibili e mobili le articolazioni riducendo l’incidenza delle patologie osteo-artrosiche;
  • Modella le masse muscolari incrementando la forza e migliorando l’estetica della persona con effetto preventivo sui traumi.

È vero che migliora il processo di ossigenazione dei muscoli?


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“Indubbiamente le discipline fisiche all’aperto sono più salutari”, spiega il professor Spataro, “non esistono problemi di ricambio d’aria, di riscaldamento troppo alto o aria condizionata troppo forte. Respirare aria pura e fresca favorisce un maggiore scambio e apporto di ossigeno ai muscoli con conseguente miglioramento della performance fisica”.

Aiuta la respirazione?

Per mantenere sano l’apparato respiratorio bisogna:

  • restare molto negli spazi aperti,
  • respirare il più possibile con il naso in modo che l’aria si riscaldi e si filtri prima di arrivare nei bronchi,
  • evitare il più possibile luoghi chiusi ed affollati.

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Vantaggi anche per la psiche

Un libro degli anni settanta, dal titolo “Il potere psichico della corsa”, racconta degli incredibili effetti sulla mente attraverso la corsa. Il corpo umano, durante un esercizio fisico intenso, sintetizza oppioidi endogeni, come le eta-endorfine: queste aiutano a sopportare il dolore e influiscono positivamente sullo stato d’animo generando benefici sulla sfera psicologica, riducendo ansia e  depressione.

Quale sport praticare all’aria aperta?

“Correre, camminare, pedalare, remare, sciare, nuotare, o anche il tennis, sono tutte attività aerobiche che mettono in movimento grandi masse muscolari e stimolano l’organismo a produrre globuli rossi. Altre come lo yoga o il tai-chi, basate sulla respirazione, richiedono un ambiente aperto e il contatto diretto con la natura onde riappropriarsi del proprio tempo tra colori, luci, silenzi e suoni. Tutte, sono attività sportive adatte per ricaricare le batterie e tornare in perfetta forma psico-fisica”.

Con i videogames non è la stessa cosa

Ormai si contano decine di nuovi casi di ‘lesioni da WII’ legati a traumi articolari  e muscolari conseguenti ad un utilizzo troppo vigoroso, magari a freddo, di questi videogiochi. L’uso eccessivo di essi può causare dolori ai muscoli, alle articolazioni, irritazioni cutanee e disturbi agli occhi: le donne in gravidanza a rischio, cardiopatici, ipertesi o quelli che soffrono di problemi respiratori, articolari e ortopedici, dovrebbero consultare il proprio medico curante prima di usare questi giochi interattivi, che possono essere assimilati ad una vera e propria attività sportiva indoor.


Paolo Cesarotti
  • Nutrizionista
  • Laureato in Scienze biologiche con indirizzo Bio-Sanitario
  • Master in medicina d'urgenza
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