Sesso: si può dormire facendo sesso?

Arianna Preciballe
  • Esperta di: Diete e cura degli inestetismi

Si chiama sexsomnia ed è un disturbo che porta chi ne è affetto a fare sesso quando si è ancora addormentati, praticando autoerotismo o sfogandosi con chiunque è nelle vicinanze. Una sorta di sonnambulismo ma più… hot!

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Sognare di fare sesso è del tutto comune e normale. Ma fare sesso durante il sonno non lo è: si chiama sexsomnia, ed è un disturbo molto difficile da censire, vista la difficoltà oggettiva di esserne cosciente per chi ne è affetto.

Le dinamiche di questo fenomeno sono molto simili a quelle del sonnambulismo: chi ne soffre è solito svegliarsi nel bel mezzo del sonno e praticare sesso da solo o con chiunque si trovi nelle vicinanze. Al risveglio poi non ricorderà nulla dell’accaduto.

Sexsomnia: in cerca della cura

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Nel 2005 la sexsomnia è stata inserita nel Lcsd, la classificazione internazionale dei disturbi del sonno. Si sta studiando per capirne le cause e trovarne la cura.

Michael Mangan, psicologo all’Università del New Hampshire ha aperto un sito internet, www.sleepsex.org, per cercare di aiutare chi soffre del disturbo. Si possono leggere le ultime ricerche pubblicate, condividere le proprie esperienze, entrare in contatto con gli specialisti.

È stato recentemente presentato anche uno studio condotto da un gruppo di ricercatori dell’University Health Network di Toronto. Dalla ricerca, realizzata su un campione di 800 persone, risulta che sono gli uomini a soffrirne più delle donne (11% contro 4%).

Uno dei ricercatori del team, Sharon Chung, commenta i dati.

“Abbiamo studiato soprattutto soggetti affetti da altre malattie del sonno. Ci aspettiamo quindi che, nella popolazione in generale, la percentuale sia molto più bassa.

Da uno studio pubblicato sulla rivista New Scientist si apprende che la fascia di età in cui più frequentemente si manifesta è quella dei trent’anni, che gli uomini ne soffrono più delle donne nel rapporto di uno a quattro e che situazioni di stress e consumo di alcool o droga possono contribuire al manifestarsi di episodi del genere.