Sesso: è possibile farlo mentre si dorme?

Il sonnambulismo è una delle problematiche più comuni in Italia, ma anche tra le meno conosciute. Alcune delle implicazioni di questo disturbo portano i pazienti ad avere problemi anche con la propria sfera sessuale, quando si parla di sexsomnia.

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In Italia soffre di sonnambulismo il 5% della popolazione e una persona su cento di sexsomnia, afferma Robero Mutani, direttore del Centro per i Disturbi del Sonno dell’Università di Torino.

Alla stessa stregua del sonnambulismo, la sexsomnia induce a svolgere delle attività implicando un parziale risveglio. Si può, quindi, parlare di parasomnia. Le differenze con il sonnambulismo sono principalmente tre, come evidenziato da uno studio condotto dall’Università di Toronto nel 2003.

Nella sexsomnia è stato notato un risveglio automatico più evidente e improvviso, delle attività motorie ristrette e specifiche, la presenza di stati mentali legati al sogno.

Quali sono le conseguenze della sexsomnia?

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Solitamente non capita di dormire in una strada affollata di passanti, quindi, fortunatamente, “la maggior parte delle volte il sesso nel sonno avviene tra persone che sono già partner”, spiega Mark Pressman, specialista del sonno al Lankenan Hospital di Wynnewood, Pennsylvania.

In questi casi l’imbarazzo sarà  facilmente superabile. Ma cosa accadrebbe se così non fosse?

Questo fenomeno che può apparire divertente può in realtà avere risvolti tutt’altro che esilaranti e persino da codice penale. Nel novembre del 2006 un militare britannico ha stuprato una quindicenne durante una festa.

In molti si erano addormentati sui materassi gonfiabili messi a disposizione  dal Royal British Legion Club di Poole che ospitava il party. Davanti al giudice il ragazzo disse di non ricordare nulla. Di essere andato a dormire e di essersi risvegliato nudo in mezzo alla strada. È stato assolto.

A Genova i giudici condannarono il padre di una bambina di nove anni a due anni di reclusione. In appello gli avvocati sostennero la tesi, con la consulenza di una psichiatra, che l’uomo soffrisse di episodi di parasomnia. È stato assolto e questo rimane uno dei primi casi di sexsomnia accertati in Italia.

Le conseguenze di questo disturbo sono varie e poco conosciute, causando frustrazione e confusione in chi ne è gravemente affetto.

In un articolo pubblicato sulla rivista americana New Scientist si parla di un episodio in cui la masturbazione in condizione di parasomnia è stata praticata in sonno sulla poltrona di un dentista.