Sesso: è giusto parlarne con i figli?

Parlare di sesso ai propri figli non è facile, soprattutto in un’era in cui la possibilità di vedere e informarsi tramite il web è alla portata di tutti. Dalle recente indagini, risulta una scarsa conoscenza delle precauzioni come il preservativo nei giovani sessualmente attivi.

Preservativo

Pensano di sapere tutto sul sesso, gli adolescenti dell’era di internet che navigano su siti piccanti e fanno sexting inviandosi foto hard sui cellulari. Senza pudori e vergogne. Ma un recente studio pubblicato sull’Archivio Italiano di Andrologia e Urologia, discusso a Riccione nel 2018, in occasione della presentazione del progetto educativo Pianeta Uomo, svela l’altra faccia della medaglia.

Sesso, questo sconosciuto

SEX

“I ragazzi non hanno punti di riferimento per i loro dubbi in materia di sesso: dopo i 14 anni la vita sessuale dell’uomo entra in un grande ‘buco nero’ dove impera il fai da te e non ci si rivolge al medico”, dichiara il prof. Vincenzo Mirone, presidente SIU (Società Italiana di Andrologia).

In effetti, dati alla mano, secondo una recente indagine svolta su 5000 adolescenti in sei città italiane, appena il 7% dei ragazzi delle scuole superiori sa che il preservativo serve per proteggersi dalle malattie sessualmente trasmissibili (il 90% sceglie di usarlo solo per evitare una gravidanza indesiderata).

Solo uno su tre lo utilizza per i rapporti sessuali, mentre il 27% non ne ha mai comprato uno.

“I dati di questa ricerca – continua l’esperto – fanno emergere la necessità di una campagna informativa di educazione sessuale e relazionale.

Da quando finisce l’assistenza pediatrica fino al momento in cui si ha una vita di coppia stabile e si mettono in cantiere dei figli, si cercano informazioni dagli amici o dal web, una pessima scuola perché ognuno può trovarci di tutto, perfino le pillole contro la disfunzione erettile da scegliere nel più completo fai da te per un ‘aiutino’ a cui ricorrono anche e soprattutto i giovanissimi”.

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