Polline, ricostituente naturale: benefici e controindicazioni

Arianna Preciballe
  • Esperta di: Diete e cura degli inestetismi

Il polline è la sostanza dalla consistenza polverosa, fine e appiccicosa che, come facilmente intuibile, costituisce la materia fecondante dei fiori. Anche se è l’alimento principe delle api, però, di recente è stato integrato anche nella dieta dell’uomo, che può trovarci tutti gli elementi necessari alla vita. Scopriamone insieme di più…

Polline, ricostituente naturale: benefici e controindicazioni

Le api raccolgono il polline da una grandissime varietà di fiori e lo portano nell’alveare, dove viene dato, dopo essere stato umidificato, alle dalle api nutrici e alle larve.

Questo alimento, infatti, è proteico e benefico e negli ultimi anni è stato scelto anche dall’uomo, che lo ha mano a mano integrato nella propria alimentazione.

Questo alimento contiene proteine, vitamine, amminoacidi, grassi, carboidrati, enzimi, sali minerali ed ormoni, presenti in proporzioni diverse in base al fiore dal quale derivano; insomma, è un vero e proprio integratore nutrizionale, nonché un toccasana del tutto naturale.

Polline: che cos’è e come va assunto?

Polline, ricostituente naturale: benefici e controindicazioni

Un cucchiaio di polline è in grado di coprire il fabbisogno vitaminico di una persona (tranne che per quanto riguarda le vitamine F e B4); contiene inoltre aminoacidi essenziali, glucosio e fruttosio, sostanze che lo rendono altamente energetico e tonico, perfetto sia per la mente che per il corpo, che nei momenti di stanchezza può essere davvero aiutato da tale prodotto.

Il polline è anche in grado di ridurre lo stesso e di aiutare l’organismo in caso di stili alimentari errati, stanchezza e disordini emotivi.

Consigliatissimo anche per chi segue una dieta vegetariana, può essere utilizzare a colazione per arricchire yogurt o latte; consumarlo la mattina a digiuno, però, è altamente consigliato! Di solito è raccomandato soprattutto durante i cambi di stagione.

Polline: controindicazioni

Nonostante sia un alimento con tantissimi lati positivi, ci sono anche dei casi in cui bisogna evitare il polline. Questa sostanza, infatti, può provocare reazioni allergiche in persone predisposte come prurito, arrossamenti, problemi respiratori, gonfiore della lingua o vomito.

Salvo diverse indicazioni del proprio medico, inoltre, il polline d’api va evitato in età pediatrica, in gravidanza e allattamento.