Piante curative: quali sono e cosa curano?

Con la collaborazione di Silvia Giovetti, naturopata vediamo quali e quanti tipi di piante curative esistono. Ogni malessere infatti può essere attenuato grazie ad una specifica pianta.

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Affascinanti, misteriose per colori e profumi le piante presentano sorprendenti similitudini con le persone: alberi ed esseri umani sono caratterizzati da una parte fisica, concreta e materiale, e da una parte energetica e spirituale.

Si possono poi evidenziare vari parallelismi di forma ed energia fra il nostro corpo e le diverse parti della pianta: le radici come capelli, la pelle come foglie, le braccia come rami.

“Una somiglianza di forza vitale e di funzioni che secondo la fitoterapia olistica aiuta a curarsi proprio con foglie, radici, rimedi verdi che hanno molte affinità con il nostro organismo”.

spiega Silvia Giovetti, naturopata.

Le foglie a cosa sono utili?

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Le foglie rappresentano la parte della pianta dove avvengono gli scambi di ossigeno e anidride carbonica e dove si realizza la fotosintesi clorofilliana. «

“Per questo possono essere paragonate al nostro sistema circolatorio e respiratorio. Tuttavia non bisogna dimenticare l’analogia fra pelle e foglie, entrambe mezzo di relazione fra il mondo interiore, l’organismo e il mondo esterno. Utilizzare i loro infusi è utile per curare tutti i disturbi legati alla circolazione del sangue, i problemi bronchiali, il mal di gola, ma anche le eruzioni cutanee e i vari problemi della pelle”.

Dice Silvia Giovetti; per stimolare circolo e microcircolo, combattere le infiammazioni ai bronchi, i gonfiori alle gambe è indicata l’angelica in infuso.
Ricetta: mettere un cucchiaino di foglie essiccate in due tazze d’acqua bollente da bere lontano dai pasti.

Per cancellare l’irritabilità si consiglia melissa, pianta dal caratteristico profumo di limone. Dosi: 3 tazze di infuso da preparare sciogliendo in acqua bollente un cucchiaio di foglie secche.

Per rafforzare i bronchi: diffondere nell’ambiente della camera da letto, utilizzando un diffusore per aromi, 10 gocce di olio essenziale di pino silvestre e 10 di eucalipto aggiunte all’acqua. Il pino è simbolo di immortalità e spiritualità, come il respiro, l’eucalipto ha azione energetica a livello inspirazione, espirazione.

I rimedi con fiori e i frutti

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Queste parti della pianta sono colorate, esuberanti, irresistibili. Ricordano la seduzione e gli organi riproduttivi e sono particolarmente indicati per riequilibrare queste aree del corpo. L’addome infatti, rappresenta il sistema di assimilazione, ciò che il corpo trova piacevole e ciò di cui necessita: il sentire, il piacere, la gioia di vivere la sessualità e la capacità generativa.

Del finocchio per esempio, la parte utilizzata in fitoterapia è il frutto (detto comunemente seme), utilissimo per il gonfiore addominale.
Ricetta per la tisana: versare 200 ml d’acqua bollente su 1 cucchiaino raso di semi di finocchio, lasciare in infusione per 10 minuti e poi filtrare.

Non dimentichiamo i frutti rossi: mirtillo, ribes, lampone. Sono caratteristici per lavorare sulla sfera intestinale e genitale. Berne un buon succo riequilibra il sistema gastrico e sessuale.

Le radici contro mal di testa

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Utilizzando le radici si può dare sollievo o curare piccoli disturbi legati alla testa e al sistema nervoso. La pianta potrebbe essere vista come un uomo a testa in giù, in cui le radici corrispondono proprio ai capelli e alla testa.

Per emicrania, ansia, stress, depressione, disturbi “cerebrali” sono perfette le radici dell’eleuterocco, un arbusto che cresce in Siberia. Dosi e uso: 2 grammi per tre volte al giorno come polvere in capsule.

In caso di stanchezza mentale è ideale il ginseng, una pianta che ama le zone umide e fredde e che da millenni viene utilizzata in Oriente come ricostituente e antidepressivo. Dosi: un cucchiaino al giorno.

Per l’emicrania è efficace la radice di radice arpagofito o artiglio del diavolo, una pianta utilizzata per le proprietà antinfiammatorie, analgesiche, antireumatiche. Interessante la simbologia della pianta che ha forma ad uncino ed è ideale per curare il dolore ad artiglio! Dosi: una compressa (300mg) 3-4 volte al giorno, almeno mezz’ora prima dei pasti principali.