Oro, incenso e mirra: rimedi terapeutici miracolosi

Oro, incenso e mirra: erano questi i doni dei Re Magi. Si trattava ovviamente di sostanze ritenute molto preziose, ma non solo, venivano considerate quasi miracolose e usate anche a scopo terapeutico. Vediamo insieme come!

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L’oro

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L’oro è un rimedio che depura il corpo dalle tossine, pulisce lo stomaco e l’apparato digerente dal muco. Nel passato era associato al sole, come scriveva la monaca erborista Santa Ildegarda da Binden, con tanto di ricetta anti gotta e depurativa:

 “L’oro è caldo, possiede una natura simile a quella del sole. Se una persona soffre di gotta, faccia bollire dell’oro per eliminarne le impurità e poi lo polverizzi. Prenda quindi un po’ di farina in quantità pari a metà palmo di una mano e la impasti con l’acqua per ammorbidirla, vi aggiunga la polvere d’oro in quantità pari a una piccolissima moneta e la mangi il mattino presto a digiuno. Il giorno seguente prepari lo stesso impasto, lo cuocia nel forno per circa dieci minuti, quindi lo mangi nello stesso giorno a stomaco vuoto. Questi pasticcini allontaneranno la gotta per un anno”.

Oggi è consigliato da naturopati e omeopati come oligoelemento stimolante e antidepressivo. Nella diluizione omeopatica, infatti, è indicato a chi si sente stanco, spento e senza energia, ma anche per il trattamento delle artriti reumatoidi e per i disturbi della circolazione che portano soprattutto una congestione di sangue alla testa e dunque determinano mal di testa con pulsazioni.

L’incenso

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L’incenso è una resina secreta dall’albero Boswellia carteri, bruciato per molti secoli, insieme alla mirra, nelle cerimonie religiose, durante i funerali o altri riti. I bastoncini profumati, chiamati genericamente incensi, nulla hanno a che vedere con il vero incenso in grani che si brucia su carboncini ardenti, senza fuoco. Il fumo dell’incenso serve a purificare e disinfettare l’ambiente. Si trova anche sotto forma di olio essenziale. È indicato in caso di raffreddore, come terapia preventiva per l’influenza ed è un efficace antinfiammatorio contro le malattie reumatiche. Ottimo antiasma, calma l’affanno. In questo caso si fumiga nell’ambiente (un paio di grani sui carboncini) senza che chi soffre di asma entri a contatto diretto con i fumi.

La mirra

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Molto più rara e preziosa dell’incenso, la mirra è una resina prodotta da un albero del genere Commiphora originaria della Somalia e dell’Arabia. Trasuda dal tronco in gocce a forma di lacrime dal colore rosso e dal profumo inebriante. Ha proprietà astringenti sulle membrane e sulle mucose e svolge un’attività antimicrobica. Si impiega come antisettico delle mucose della gola e bocca. Nei collutori e dentifrici, aiuta a proteggere dalle carie e a rinforzare il tessuto gengivale. Come uso esterno si usa per far regredire le piccole ulcerazioni della bocca e della pelle. È infatti un ingrediente di molte creme per labbra screpolate e ulcere. Ha anche proprietà aromatiche e balsamiche. Per uso interno stimola l’appetito. Nel caso di mestruazioni dolorose si può preparare un olio da massaggio con un cucchiaio di olio di mandorle dolci e quattro gocce di olio essenziale di mirra. Per il massaggio, fai movimenti circolari, lenti e superficiali attorno all’ombelico.