Mindfulness: una tecnica per sconfiggere lo stress

Arianna Preciballe
  • Appassionata di Gossip e Tv
  • Laureata presso il NID - Nuovo Istituto Design

Tra le numerose parole inglesi entrate di prepotenza nel nostro vocabolario, ce n’è una sempre più utilizzata: si tratta di “mindfulness” che, tradotta, significa “consapevolezza”. Come può aiutarci a vincere lo stress?

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Ben conosciuta in ambito psicologico, si tratta di un’antica pratica buddhista che indica l’arte della “meditazione consapevole”, una strategia che potrebbe risultare utile per gestire una serie di disagi quali ansia, stress, depressione, disturbi dell’alimentazione o anche ossessivo-compulsivi.

Chiariamo subito: non è, come molti erroneamente pensano, una scorciatoia per la felicità o una tecnica antistress. Più che a rimuovere le tensioni, infatti, insegna a viverle in modo diverso, partendo dalla consapevolezza dei propri pensieri, azioni, motivazioni e, quindi, dall’accettazione della sofferenza vissuta.

Mindfulness: come praticarla

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Valutata da una serie di studi scientifici, se praticata con regolarità non solo potrebbe contribuire a migliorare la salute psicofisica, ma anche agire contro la solitudine, al pari dei farmaci, come riporta una recente pubblicazione sulla rivista Brain, Behavior & Immunity, che ne ha valutati gli effetti positivi sugli over 60.

Quelli negativi? Ad oggi la ricerca scientifica non ne ha osservati, ma è sempre bene che la pratica terapeutica sia effettuata sotto il controllo di un maestro esperto (tra i Centri attivi nel nostro Paese, il Motus Mundi, il Centro Italiano Mindfulness etc.), evitando di approcciarvisi con troppa “leggerezza”.

Tuttavia, sono diversi i momenti della giornata in cui da sole, senza alcun pericolo, possiamo praticare la “consapevolezza” del momento, con alcuni esercizi semplici e concreti che aiutandoci a capire meglio i pensieri possono poi guidare più soddisfacentemente le nostre azioni.

Ecco alcuni esempi:

  • Mentre camminiamo. Facciamo in modo che tutto ciò che ci circonda non resti inosservato: con lo stesso stupore di un bambino, ammiriamo il luogo, le persone, i colori e i suoni di quanto abbiamo intorno.
  • Mentre mangiamo. Dedichiamo ai nostri pasti la giusta consapevolezza, masticando a lungo e gustando ogni singolo boccone senza lasciarci distrarre da elementi esterni (tv, computer, cellulare, lavoro etc.). Oltre a favorire la digestione, il masticare lentamente (30 volte a boccone) può essere un buon esercizio di consapevolezza.
  • Mentre respiriamo. Consapevoli di quanto la corretta respirazione sia un toccasana per la salute, durante la giornata concediamoci qualche momento di pausa da dedicare al respiro: facciamolo lungo e profondo, riporterà la tranquillità nella mente e nel cuore.
  • Mentre facciamo una pausa. È importante ogni tanto riuscire a staccare la spina dalle attività che stiamo svolgendo e concentrarci qualche minuto su ciò che ci preoccupa o ci rende felici. Mettiamolo nero su bianco, compilando una vera e propria lista in cui sono presenti sia i desideri sia le preoccupazioni di cui vorremmo liberarci. Quindi agiamo secondo questi nostri gli obiettivi.
  • Mentre beviamo. Che sia una tazzina di caffè o la nostra tisana preferita, rendiamo al gesto il giusto valore, richiamando alla mente una semplice frase:Quando mangiamo, mangiamo. Quando beviamo, beviamo”. In questo modo riusciremo a gustare la bevanda senza pensare ad altro.
  • Mentre ascoltiamo gli altri. Siamo sempre attente quando un’amica ci parla? O capita di ascoltarla senza dare il giusto peso alle sue parole, magari pensando già alla risposta da darle? In questo caso, proviamo a concentrarci sul presente e sulla persona che abbiamo davanti, facendo in modo di seguire la comunicazione con interesse.