Menopausa e osteoporosi: la ginnastica antiage

Mantenere il benessere psicofisico anche sulla soglia dei cinquanta, all’apparire dei primi sintomi della menopausa, si può. Prima di tutto, non va considerata come una malattia, ma come una fase della vita da affrontare con i mezzi giusti. Un’alimentazione sana è importante perché una dieta ricca di calcio e vitamina D è fondamentale sia nella prevenzione sia nella cura dell’osteoporosi.

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“La stragrande maggioranza delle donne tende a non associare l’aumento di peso con menopausae osteoporosi, soprattutto per pigrizia”, ci spiega il ginecologo Giuseppe Stasi. “Oltre a una corretta alimentazione, l’attività fisica è fondamentale per controllare l’aumento di peso, una complicazione della menopausa dovuta allo sbilanciarsi degli equilibri metabolici, ma soprattutto per la prevenzione dell’osteoporosi, e va iniziata il più precocemente possibile.”

Attività fisica anti-age

Le terapie mediche dell’osteoporosi hanno un’efficacia nettamente superiore se unite alla ginnastica. Altrettanto dicasi per le pratiche di mobilizzazione e allungamento, che hanno un ruolo utilissimo nel prevenire le rigidità articolari e le problematiche posturali. Inizia subito a fare movimento, quindi.


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Non è mai troppo tardi per cominciare, purché l’allenamento sia progressivo per consentire alle ossa, che l’osteoporosi rende meno resistenti alle sollecitazioni e più fragili, di adattarsi. Oltre a tenere sotto controllo il peso, l’attività fisica ti consente inoltre di rinforzare e tonificare i muscoli, che rappresentano una sorta di “guaina protettrice” per le ossa.

Dai 45 ai 50 anni

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Se sei in premenopausa, ma non hai problemi particolari, puoi scegliere l’attività fisica che vuoi. E se non hai mai praticato sport ti basta iniziare gradualmente. Aggiungendo la costanza alla gradualità, puoi ottenere ottimi risultati in poche settimane.

– Corsa: solo dopo una visita medica con elettrocardiogramma sotto sforzo.

– Ginnastica: a corpo libero o con i pesi, ma rispettando i tempi di adattamento muscolare.

– Attività di gruppo: lezioni a impatto moderato con esercizi per tonificare e/o potenziare le parti del corpo che ne hanno più bisogno.

– Stretching: senza controindicazioni.

– Addominali: punta sulla tonificazione, per “sostenere” la colonna vertebrale.