Lenzuola: lino, seta o cotone?

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02/03/2021

Lino, seta o cotone? No, non stiamo parlando di camicette o altri indumenti ma di lenzuola. I diversi materiali, infatti, possono (e devono) essere scelti a secondo delle loro caratteristiche e di quelle della nostra pelle! 

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In media le ore dedicate al sonno sono sette-otto, ossia un terzo della giornata. È allora corretto pensare che la biancheria del nostro riposo sia confortevole, naturale, fresca d’estate e calda in inverno, capace di far traspirare la pelle e di garantire un giusto isolamento termico.

Ecco quando, come e perché scegliere lenzuola di lino, seta e cotone.

Cotone: morbido e assorbente

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Questa fibra vegetale ottenuta dalle capsule mature delle piante è composta per il 95% di cellulosa. È leggera, morbida in grado di assorbire bene il sudore. Altri atout: non irrita la pelle, è molto resistente ai lavaggi ad alte temperature che eliminano i microrganismi responsabili delle infezioni cutanee.


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Il problema però sta nella sua coltivazione intensiva che richiede ingenti quantitativi di fertilizzanti e una cospicua irrigazione ad alto impatto ambientale.

La soluzione sta nella coltura biologica della pianta da cui si ricava una versione organica di filato particolarmente adatta per le lenzuola.

Infatti, l’agricoltura bio mantiene inalterati i grassi della pianta per cui la fibra risulta più morbida, traspirante e impermeabile. È consigliata anche per chi ha la pelle sensibile a patto che non venga sottoposta a processi sbiancanti e a tinture a base di metalli pesanti.

Lino: fresco e anallergico

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Se sei molto sensibile al caldo e tendi a sudare parecchio, scegli il lino, fibra ottenuta dalla omonima pianta. Dal notevole potere traspirante, le lenzuola di lino hanno una maggiore capacità di disperdere il calore dell’organismo e per questo sono altamente assorbenti e fresche.

Inoltre, questi tessuti non trattengono né lo sporco né i microrganismi o i residui di detersivo e calcare e per questo sono anallergici e antibatterici.

Seta: biocompatibile e chic

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Grazie alla sua struttura, simile a quella dei capelli umani, è il tessuto maggiormente biocompatibile. Non a caso è stata per secoli utilizzata come materiale medico per suture.

È la più morbida delle fibre naturali, molto fresca in estate e calda d’inverno. Offre un buon isolamento termico e lascia traspirare la pelle.

Due gli svantaggi: la seta è costosa e richiede maggior cura per il lavaggio dato che tende a ingiallire. Il rimedio è quello di immergere le lenzuola in una bacinella d’acqua calda e aggiungere 3 cucchiai di sale grosso e il succo di 2 limoni per ogni litro d’acqua.


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Lasciare in ammollo una giornata. Per il lavaggio vero e proprio meglio utilizzare sapone di Marsiglia.


Arianna Preciballe
Laureata in Fashion Design
Esperta di: Diete e cura degli inestetismi
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