Integratori o frutta e verdura?

A causa di motivazioni più o meno valide, attualmente si tende a sostituire l’assunzione di frutta e verdura con spropositate quantità di integratori. Ma questo cambiamento di abitudini, ha degli effetti positivi sulla salute? Vediamo insieme cosa comporta l’assunzione di integratori e perché quando possibile è meglio scegliere i prodotti freschi.

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Per quanto le ditte produttrici tentino di “produrre” l’integratore che per eccellenza riesca ad apportare tutti i principi naturali e salutari contenuti nei prodotti vegetali, in realtà, i risultati il più delle volte sono vani o comunque parziali. Siamo sinceri e realisti: nessuna polvere o capsula sarà mai in grado di sostituire ciò che di buono e salutare contengono frutta e verdura.

Integratori alimentari o prodotti freschi?

Gli integratori sono adatti solo per alcune condizioni quali gravidanza, allattamento, elevato dispendio energetico, impossibilità di seguire un’alimentazione equilibrata, alcune condizioni patologiche. Quindi, particolari condizioni o stati fisiologici che richiedono una integrazione chimica oltre a quella naturale.

L’alibi degli integratori

L’uso degli integratori come sostituti dei vegetali molto spesso si trasforma in un alibi soprattutto quando questa sostituzione in realtà è dovuta alla pigrizia dell’acquisto. Siamo consapevoli che per mantenerci in salute il consumo di frutta e verdura deve essere quotidiano, gli esperti consigliano infatti almeno cinque porzioni al giorno.

Ma sappiamo anche quanto questo richiede un certo “lavoro” ovvero andare frequentemente al supermercato o dal fruttivendolo per i nostri acquisti; lavare, pulire e cucinare. Un po’ per pigrizia un po’ per assenza di tempo, ingoiare una pillola sarà la soluzione più semplice, sbrigativa e meno stressante.

A conferma di ciò, possiamo osservare i dati riportati dalla Federsalus, secondo la quale nel 2010 un italiano su tre ha acquistato in farmacia circa 100 milioni di confezioni di integratori per una spesa complessiva di circa 1.418 milioni di euro. In ogni caso, nonostante l’assunzione di integratori non richieda la prescrizione medica, è importante ricordare come anche  la loro assunzione deve avvenire sotto il controllo di uno specialista.

Perché frutta e verdura

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Il contenuto di vitamine, minerali e antiossidanti contenuti nei vegetali sono stati sempre oggetto di studio non solo per capire meglio i loro meccanismi di azione, ma anche per cercare di produrre un integratore capace di apportare gli stessi benefici. Presso il Dipartimento di nutrizione, dietetica e scienza del cibo della Brigham Young University, il prof. Snyder, insieme al suo team ha potuto verificare come il mix di antiossidanti.

In particolare, flavonoidi contenuti nelle arance, riesce a ridurre lo stress ossidativo in quantità decisamente superiore rispetto alla capacità di azione di un singolo flavonoide o del solo acido ascorbico estratto dall’arancia. Solo il mix di composti fenolici contenuti nella frutta è in grado di ridurre in particolare il rischio di patologie a livello cardiovascolare. Questo è solo uno degli ultimi studi che avvalorano sempre più l’impossibilità di sostituire frutta e verdura con degli integratori.

Attenzione alle etichette

Secondo un’indagine condotta da Altroconsumo, l’uso di integratori al mirtillo non apporta alcun beneficio alla salute dei capelli o della vista. Soprattutto, quando le antocianine, antiossidanti ad azione benefica, sono presenti in scarse concentrazioni. La ricerca si è basata sul confronto tra il contenuto in antiossidanti in ben 13 integratori a base di mirtillo nero rispetto alla contenuto in tre succhi a base sempre della stessa bacca.

I risultati sono stati inaspettati: i succhi di frutta contenevano una quantità in antiossidanti decisamente superiore a quella degli integratori. Inoltre, in generale, il contenuto in antiossidanti dichiarato nelle etichette era decisamente inferiore al reale contenuto negli integratori.

Apriamo gli occhi

Queste e tante altre ricerche hanno dimostrato come gli integratori, ad eccezione di particolari situazioni, non siamo in alcun modo in grado di apportare gli stessi vantaggi dell’uso di frutta e verdura. Non sottovalutiamo inoltre i costi: l’assunzione di vegetali, sia freschi che congelati, grava decisamente meno dal punto di vista economico rispetto all’acquisto degli integratori.

Diffidiamo dagli spot di prodotti miracolosi capaci di offrire vantaggi che la natura stessa non sia capace di dare. Impariamo a leggere le tabelle nutrizionali e accettiamo anche l’idea che un cibo abbia in se tutte le potenzialità per mantenerci sani e prevenire numerose patologie.