Insonnia: fattori che disturbano il sonno e rimedi

Ogni sera lo stesso augurio: “Questa notte, speriamo di dormire!”.  Molteplici fattori possono disturbare il nostro sonno, rendendolo il più delle volte difficoltoso già nella fase dell’addormentamento. Come contrastarli?

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L’insonnia può derivare da molti fattori, che non sempre conosciamo. I suoi risultati, invece (e purtroppo) li conosciamo bene: quando il sonno non è ristoratore causa ansia, stress e irrequietezza per tutta la giornata successiva, il fisico è spossato e l’umore pessimo, se non squilibrato.

Uno stile di vita regolare è alla base del benessere di ognuno di noi e non può che non incidere, quindi, anche sul sonno. Quando le abitudini alimentari e lo stile di vita equilibrato non bastano, possiamo ricorrere a rimedi naturali o all’omeopatia che, priva di effetti indesiderati, non causa dipendenza e consente di sfruttare al meglio le risorse di ciascun individuo, aiutandolo a ripristinare un equilibrio ottimale.


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Come fare per capire se si soffre di insonnia

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Il termine insonnia deriva da “Insomnia” che significa letteralmente “mancanza di sogni“. Per capire se si soffre di vera e propria insonnia, non basta contare le ore di sonno: va valutato infatti anche la sensazione soggettiva che l’individuo ha nell’aver trovato meno ristoro nel sonno, pur breve che sia, per poter affrontare poi la sua giornata quotidiana.

In generale, si soffre di disturbi del sonno quando si ha difficoltà nell’addormentarsi, quando il sonno è disturbato o interrotto durante la notte o quando ci si sveglia molto prima del dovuto al mattino, senza riuscire a riprendere sonno.

I disturbi del sonno sono speso associati ad altri tipi di disagi fisici o psicologici oppure alle cattive abitudini alimentari o legate allo stile di vita.

Fattori che disturbano il sonno e come combatterli

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I disturbi del sonno possono essere riconducibili a determinate malattie sistemiche, a disturbi della tiroide, a scompenso cardiaco o a ipertensione arteriosa.

Le prime cose da evitare sono alimenti eccitanti come caffè e nelle ore pomeridiane e serali. Se sentiamo il bisogno di assumere qualcosa di caldo, meglio ricorrere all’orzo o alla camomilla o ad una tisana.

Inoltre, mangiare cibi pesanti, con una scarsa digeribilità, è un altro elemento che incide sulla tranquillità del sonno così come un’intensa attività fisica praticata poche ore prima di andare a letto. Anche alcol e nicotina possono influire sulla carenza di sonno.


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La melatonina è una valida alleata di chi soffre di insonnia. Solitamente il corpo produce questo ormone naturalmente, tuttavia può essere integrato per favorire il sonno sia per quanto riguarda la quantità che la durata. La melatonina diminuisce il tempo necessario ad addormentarsi e ne aumenta la durata.

Un altro rimedio naturale contro l’insonnia è la Valeriana, un’erba medicinale la cui radice viene utilizzata per placare l’ansia e la depressione. Assumere valeriana prima di andare a dormire è provato che migliori la qualità del sonno.

Omeopatia contro i disturbi del sonno

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Ad esempio, per vincere la stanchezza e gli stati di prostrazione psico-fisica un valido rimedio è offerto dal tonico V-C15 Forte, un mix di sostanze naturali che combinate insieme

“risultano efficaci per favorire la concentrazione psichica e la stabilità emotiva, combattere apatia, astenia, sonnolenza e depressione generale, oltre che vertigini e ipotensione arteriosa”

avverte il dottor Dario Chiriacò, omeopata, presidente dell’Ordine dei Medici di Rieti e responsabile della commissione della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri per le medicine non convenzionali. Il dosaggio è di una fiala da assumere al mattino.

Promette di favorire il riposo notturno, anche un altro medicinale omeopatico contenente rimedi di origine vegetale: R14.  Come conferma il Dott. Chiriacò:

“I suoi componenti, tra cui Avena sativa, Camomilla, Passiflora incarnate e Valeriana, agiscono sul sistema nervoso, calmando il suo sovraeccitamento. Di norma si consiglia l’assunzione di 10-15 gocce in poca acqua, oppure 1-2 compresse, 3 volte al dì prima dei pasti. In caso di insonnia cronica, invece, è indicata l’assunzione alla sera di 20 gocce, o 2 compresse, per un periodo di tempo prolungato”.

Ottenuti dei miglioramenti, è possibile ridurre le dosi. Per chi preferisce, il prodotto è disponibile anche in compresse, da lasciare sciogliere sotto la lingua.

 


Beatrice Della Longa
Esperta in: bellezza e settore alimentare
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