Indigestione: rimedi naturali per combatterla

Arianna Preciballe
  • Esperta di: Diete e cura degli inestetismi

La Dr.ssa Valentina Schirò, Biologa Nutrizionista, Specialista in Scienza dell’Alimentazione oggi ci rivela quali sono i migliori rimedi naturali per combattere l’indigestione. Ecco i consigli dell’esperta…

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Troppo spesso non ci imponiamo limiti nel mangiare e abusiamo nelle quantità, mettendo a dura prova la nostra digestione. In questi momenti lungi da noi prestare anche attenzione alle combinazioni alimentari. A questo punto il danno è fatto: bruciore di stomaco, tensione addominale, disordini intestinali sono i sintomi principali che sopraggiungono.

Come rimediare?

Tisane per tutti

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La cattiva digestione dopo un pasto abbondante può essere risolta ricorrendo all’uso di tisane digestive. In commercio ce ne vengono proposte un’ampia gamma. Ma quali sono le più adatte ed utili? Come agiscono? E se le volessimo prepararle noi?

L’anice verde è una spezia abbondantemente usata in cucina per il suo particolare aroma, ma svolge anche un’efficace azione salutare.

Acidità gastrica, aerofagia, cattiva digestione, coliche gastrointestinali, flatulenza, meteorismo sono tutti sintomi che questa preziosa spezia ci aiuta a contrastare. Beviamo quindi una tazza d’infuso dopo i pasti principali, oppure 10 gocce di tintura madre disciolte in un po’ di acqua leggermente riscaldata.

Possiamo ricorrere anche ad una semplice ricetta casalinga: riduciamo in polvere, con l’aiuto di un mortaio o di un frullatore, circa 50gr di semi di anice che mescoleremo accuratamente con la stessa quantità di tiglio.

A questo punto, assumete un cucchiaino abbondante di questa miscela magari aiutandovi con un’ostia che potrete acquistare in farmacia. In alternativa, masticate un paio di semi di anice, precedentemente tostato.

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I disturbi causati dalla cattiva digestione possono essere contrastati anche dall’arancia. Buona abitudine è quella di bere, prima dei pasti principali, una tazza d’infuso di scorza, possibilmente derivante da agricoltura biologica.

La preparazione è semplicissima: mettete in una tazza di acqua bollente 2 cucchiaini di bucce di arancia, essiccate e sminuzzate; lasciate in infusione per circa 20-25 minuti.

Un’alternativa efficace è quella di bere un infuso di foglie di arancio: mettete in infusione, per circa 15 minuti, 3 gr di foglie secche in 100 ml di acqua bollente; filtrare e berne una tazza al giorno.

Sebbene il suo nome derivi dal greco koriannon che vuol dire “cimice” a causa dell’odore non gradevole delle foglie addirittura paragonabile a quello dello stesso insetto, il coriandolo ci aiuta in caso di cattiva e lenta digestione, coliche, crampi addominali, meteorismo, tensione addominale, stimolando perfino le funzioni epatiche.

Il consiglio è quello di bere, preferibilmente dopo i pasti, due o tre tazze di infuso di semi, oppure ricorrere all’uso di 20 gocce di tintura versate su una zolletta di zucchero da far sciogliere lentamente in bocca o diluite in un po’ di acqua tiepida.

Se invece vogliamo stimolare la secrezione gastrica e le funzioni epatiche, masticate qualche seme di coriandolo.

Numerose anche le proprietà salutistiche della genziana, soprattutto a livello gastrointestinale: è digestiva, stimola perfino l’appetito, è efficace nel combattere la flatulenza, utile  in caso di insufficienza epatica.

Come assumerla: bere il decotto (bollire 10 g di polvere di radice in un litro d’acqua per almeno un’ora. Lasciare raffreddare, filtrare e bere all’occorrenza) a tazzine durante l’intera  giornata o 1 tazza d’infuso (versare in una tazza d’acqua bollente su un cucchiaio di polvere di radice; lasciare in infusione per circa 10 minuti e filtrare) dopo i pasti principali, eventualmente 6 gocce di tintura in poca acqua prima dei pasti principali.