Il riposino pomeridiano fa bene: il valore del sonno per la salute

In occasione della Giornata Mondiale del Sonno, scopriamo i benefici del power nap e come farlo nel modo giusto. Un breve riposo pomeridiano può migliorare memoria, concentrazione e persino rallentare l’invecchiamento cerebrale.

Il 14 marzo si celebra la Giornata Mondiale del Sonno, un’occasione per riflettere sull’importanza di un riposo di qualità per la salute fisica e mentale. Oltre al sonno notturno, anche brevi pause di sonno durante il giorno possono avere un impatto significativo sul nostro benessere. È il caso del power nap, un sonnellino rigenerante che dura pochi minuti ma che può migliorare concentrazione, memoria e produttività. Diffuso in molte culture, il riposo breve è supportato anche dalla scienza, che ne conferma gli effetti benefici sul cervello e sul corpo.

Quanto deve durare il power nap per fare bene?

Non tutti i pisolini sono uguali: per ottenere benefici senza compromettere il sonno notturno, è fondamentale rispettare alcune regole. Gli esperti consigliano di limitare il riposo a 10-20 minuti: in questo lasso di tempo, il cervello resta nelle fasi di sonno leggero, facilitando il risveglio e garantendo una rapida ripresa delle funzioni cognitive. Al contrario, un riposo più lungo può portare a una sensazione di stordimento e interferire con il ciclo del sonno notturno.

Un recente studio condotto dall’University College di Londra ha rivelato che le persone che praticano il power nap regolarmente presentano un volume cerebrale maggiore rispetto a chi non ha questa abitudine, suggerendo un possibile rallentamento dell’invecchiamento cerebrale. Inoltre, un cervello più sano è associato a livelli più bassi di cortisolo, l’ormone dello stress, e a una riduzione del rischio di malattie cardiovascolari e neurologiche.

Come riposarsi al meglio? Per ottenere il massimo da un sonnellino ristoratore, è importante seguire alcune semplici indicazioni:

  • Orario giusto: il momento ideale per il riposo è tra le 13:00 e le 15:00, quando il corpo attraversa naturalmente un calo di energia.
  • Durata limitata: non superare i 20 minuti per evitare il rischio di sonnolenza prolungata.
  • Ambiente confortevole: cercare un luogo tranquillo, con poca luce e pochi rumori per favorire il rilassamento.
  • Posizione rilassata: anche senza un letto, una poltrona reclinabile o una posizione comoda possono essere sufficienti.
  • Svegliarsi gradualmente: concedersi qualche minuto per riprendere pienamente le funzioni cognitive prima di tornare alle attività quotidiane.
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