I benefici dell’acqua marina

Chi di noi non preferirebbe curarsi tra morbide onde e spiagge dorate, invece che in un freddo ambiente sanitario? L’estate è il periodo ideale per sfruttare al meglio le proprietà curative dell’acqua marina. Basta scegliere bene i tempi e le modalità e la vacanza diventa anche un’occasione imperdibile per migliorare la nostra salute. Vediamo insieme cosa fare.  

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Altro che nebulizzazioni e mascherine: l’aerosol al mare, fra le onde, è più bello, oltre che molto efficace.

«Sugli scogli si può godere dell’azione decongestionante degli oligoelementi salsoiodici che detergono e riattivano l’apparato respiratorio. Correnti e maree rimescolano di continuo le acque marine, portando ossigeno e distribuendo in modo uniforme nelle vie aeree sali minerali e particelle d’acqua molto piccole in grado di raggiungere le più fini diramazioni dell’albero bronchiale»,

specifica la dott.ssa Daniela Case, medico di base.

«Succede così che, mentre passeggiamo sul bagnasciuga o leggiamo su uno scoglio, è come se facessimo davvero un aerosol. Ma non è tutto. La detersione avviene anche sulle ciglia, la peluria che si trova nelle prime vie aeree naso-bronchi e che trattiene le particelle di polvere. Dopo questa pulizia, trachea, bronchi e polmoni si liberano e sono pronti a ricevere iodio e magnesio che rivitalizzano le funzioni degli alveoli polmonari».


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Vediamo come sfruttare al meglio questa cura naturale.

Aerosol sul bagnasciuga alle ore 8

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Le concentrazioni salso-iodiche a quest’ora del mattino sono particolarmente elevate e benefiche per le infiammazioni bronchiali, soprattutto quelle accompagnate da tosse secca. Gli oligoelementi iodati che compongono l’acqua di mare, si oppongono all’evaporazione dei tessuti interni dei bronchi.

Si ripristina così la corretta umidificazione dell’area polmonare, che torna a scambiare vapore acqueo. Quest’azione è favorita dalla scarsa presenza di calcio nell’acqua di mare, che per questo motivo è meglio tollerata dalle mucose. Le acque salso-bromoiodiche delle terme invece, a volte contengono alte quantità di calcio e quindi risultano irritanti per le mucose.

Ore 11: ok per curare i raffreddori

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In tarda mattinata l’aria è più secca, c’è meno umidità, tanto cloruro di sodio e magnesio, che hanno azione fluidificante. Se poi il mare è mosso, è ideale a quest’ora fare irrigazioni nasali giocando fra le onde: questo è davvero il metodo migliore per detergere le mucose.

L’infiammazione da raffreddamento provoca la dilatazione dei vasi sanguigni che irrorano la mucosa nasale: si richiamano così liquidi nella zona stessa e si produce altro muco. Al mattino, verso le 11, l’aria secca asciuga l’eccesso di umidità delle mucose.

Tramonto sul mare per combattere l’asma

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I sintomi asmatici tendono a placarsi verso le 5 di sera, momento in cui il polmone si trova nel suo stato di energia migliore. A cascata, anche tutti gli altri organi ritrovano equilibrio e la tiroide, grazie allo iodio che la attiva, recupera la sua corretta funzionalità.

Il rapporto tra ormoni tiroidei, sistema nervoso e crisi asmatiche è noto: più la tiroide è in equilibrio, minore sarà l’inquietudine nervosa, elemento che contribuisce a peggiorare le crisi asmatiche.


Arianna Preciballe
Laureata in Fashion Design
Esperta di: Diete e cura degli inestetismi
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