Dormite male? Gli 8 errori da evitare

Ansia e stress vi fanno dormire male? Gli esperti rassicurano: non sono solo i fattori psicologici a influire sul sonno. Ecco 8 piccoli errori che commettiamo, spesso inconsapevolmente, da evitare per favorire un buon sonno.

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Come ormai è risaputo, il benessere e il sonno sono due aspetti estremamente collegati tra loro. Durante la notte, la nostra mente ha bisogno di recuperare energie disperse nella giornata, così come il nostro corpo.

I disturbi del sonno possono derivare da abitudini alimentari e stile di vita inadeguati. Prima di preoccuparsi e correre ai ripari più estremi, possiamo dare un’occhiata a questa lista di 8 comuni errori che in molti facciamo e che disturbano il nostro sonno.

Vedremo poi un ultimo consiglio che ha origini molto antiche e si basa sul controllo del respiro.

Errori da evitare per dormire meglio

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  1. Controllate telefono, computer e tablet fino a poco prima di mettervi a letto? Sbagliato! La comunità scientifica è concorde nell’affermare che luce blu emessa da smartphone, TV, tablet e schermi di computer è in grado di sopprimere la melatonina, l’ormone che aiuta il sonno.
  1. In alcuni periodi, vi svegliate tardi. Può sembrare brutale, ma alzarsi di buon’ora assicura risultati. Esporsi alla luce del mattino ha dimostrato, infatti, di stabilizzare i tempi di sonno e veglia del nostro orologio biologico.
  2. Vi concedete un pisolino pomeridiano. Gli esperti consigliano di abbandonare questa pratica, se soffrite di insonnia, soprattutto se durano più di 20 minuti.
  3. Siete affranti dalle preoccupazioni e non fate che pensarci. Meditazione, yoga, respirazione e anche la preghiera possono aiutare, invece, a lasciar andare lo stress accumulato durante il giorno.
  4. Svolgete attività fisica di sera. Un’attività fisica regolare può garantire un ottimo riposo notturno, a patto che venga praticata almeno sei ore prima di andare a letto, perché il corpo rimane iperattivo per diverse ore dopo l’esercizio fisico, causando l’insonnia.
  5. Bevete troppa camomilla. Una tisana rilassante è un’ottima alleata per favore un buon sonno, ma a patto che sia leggera e non troppo concentrata. Lasciare in infusione per troppo tempo la camomilla, inoltre, potrebbe dar luogo all’effetto contrario: farvi rimanere sveglie. Attenzione anche agli infusi che stimolano la diuresi.
  6. In molti ascoltano musica per provare a dormire. Non tutta la musica, però, concilia il sonno. Infatti, quella con un ritmo molto veloce o a volume troppo alto, produce l’effetto opposto. Molto meglio una compilation new age, ma anche gospel, o di suoni fatti proprio per conciliare il sonno.
  7. Fate diventare l’insonnia un problema enorme. Questo non è l’approccio giusto: sarà solo l’ennesimo problema che vi priverà del sonno. Provate a prendere le cose un po’ più alla leggera e, se il disturbo persiste, parlatene con il medico.

Il consiglio in più: il metodo 4-7-8 per prendere sonno

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Messo a punto da Andrew Weill, medico statunitense, laureato alla Harvard University e autore di saggi da milioni di copie vendute, pare garantisca un risultato straordinario. Ecco come procedere:

  • Bisogna prendere un grande respiro ed espellere tutta l’aria dai polmoni.
  • Poi, con la bocca chiusa, inalare con il naso e contare mentalmente fino a quattro.
  • Trattenere il respiro contando fino a sette e poi buttarlo fuori, attraverso la bocca, per otto secondi.

Secondo il ricercatore, il ciclo andrebbe ripetuto tre volte.

La tecnica è basata su un’antica pratica indiana chiamata pranayama che significa “controllo ritmico del respiro”. La quantità extra di ossigeno che passa attraverso il corpo ha effetto relax sul sistema nervoso e aiuta a sentirsi più calmi.