Dolori mestruali: rimedi naturali

Tisane da bere durante il ciclo mestruale, rilassanti ed antispasmodiche, si possono preparare con varie piante. Tra queste, alchemilla, calendula, passiflora, angelica, camomilla matricaria, melissa, liquirizia. Utili per la sindrome premestruale e per il climaterio, sono anche le capsule di Olio di Oenothera, Olio di Borragine e Vitamina E naturale.

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Il ciclo mestruale può essere anche molto doloroso per molte donne. Esistono una serie di farmaci che puoi prendere per contrastare il classico dolore da ciclo. Tuttavia esistono anche dei rimedi naturali che fanno uso di piante e olii essenziali. Scopriamoli meglio insieme!

Rimedi naturali contro il dolore mestruale

Olio di Enotera Biennis, detto anche “olio della donna”, si estrae dai semi di un fiore, conosciuto anche come primola, originario del Nord America ed Inghilterra. Ricco di acidi grassi essenziali polinsaturi, specialmente l’acido gamma linolenico che contribuisce alla fabbricazione di prostaglandina E1, una specie di ormone attivo per ridurre i processi infiammatori. Ciò risulta molto utile nel trattamento della SPM.

Olio di Borragine (Borrago officinalis), è un olio altamente pregiato che va conservato a bassa temperatura. Importantissima fonte di acidi grassi Omega 6, favorisce la formazione delle prostaglandine PGE1. Grazie al suo contenuto di fitoestrogeni ed alla sua azione antinfiammatoria molte donne ne trovano giovamento durante la sindrome premestruale.

È utile in tutte le problematiche ormonali, quali dolori mestruali, amenorrea, in particolare nei disturbi della menopausa, e anche per il trattamento di forme di mastodinia o mastalgia, con riduzione di dolore al seno e gonfiore.

Menopausa e disturbi annessi

Il termine menopausa, dal greco “menos” (mese, mestruo) e “pausis” (cessazione), indica la scomparsa definitiva delle mestruazioni. Può essere associata a disturbi ginecologici, vasomotori (vampate di calore, palpitazioni, emorroidi, sudorazione), osteoarticolari (artrosi, osteoporosi) e psichici (inquietudine, ansia, apatia).

Per alleviare i disagi tipici della sindrome, si può trarre giovamento dall’estratto fluido ottenuto dalla radice della pianta di Cimicifuga Racemosa, che si è dimostrato efficace nel trattamento dei disturbi somatici, neurovegetativi e psichici della menopausa. I principali sono vampate di calore, sudorazione profusa, disturbi del sonno, irritabilità.

Protocollo Alimentare per la Sindrome Premestruale

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La sindrome premestruale, o tensione premestruale, è una condizione ricorrente nelle donne ed è caratterizzata da sintomi fastidiosi, che si manifestano una o due settimane prima delle mestruazioni. Le avvisaglie tipiche comprendono calo di energia, tensione, irritabilità, depressione, mal di testa, dolore al seno, mal di schiena, gonfiore addominale e delle caviglie.

Le persone che soffrono di sindrome premestruale, a confronto di chi non ne patisce affatto, presentano un’elevazione degli estrogeni ed un calo del progesterone da 10 a 5 giorni prima delle mestruazioni.

L’alimentazione consigliata

Il primo passo per affrontare al meglio la sindrome premestruale è quello di consumare minori quantità di zucchero raffinato e limitare, o eliminare del tutto, il latte ed i latticini. Riducendo i latticini, e anche la carne, per soddisfare la nutrizione necessaria si assumono più verdure e, di conseguenza, si favorisce la diminuzione del consumo di grassi saturi e l’aumento di acidi grassi essenziali.

Un altro fattore legato a un elevato consumo di alimenti vegetali (le leguminose in specie, come la soia) è costituito dai fitoestrogeni. È fondamentale anche aumentare i livelli organici di magnesio e di vitamina B6 (cereali integrali e leguminose). Infine, è consigliato limitare il sale, l’alcol, il tabacco e i cibi e le bevande che contengono caffeina come caffè, tè, cioccolato e coca cola. Più caffeina si consuma, più gravi sono i sintomi. Ottime le tisane, quali Camomilla Matricaria e Melissa.