Cronobiologia: cos’è e i benefici

La cronobiologia studi e descrive quelle che sono le funzioni biologiche dell’organismo. Attraverso questo “orologio interno” il corpo regola gli intervalli di sonno e veglia e tante altre funzioni; scopriamo insieme qualche dettaglio in più sulla cronobiologia. 

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Forse è capitato anche a te di dover rimanere sveglia fino a tardi e, quando finalmente potresti lasciarti andare tra le braccia di Morfeo, di non riuscire proprio a prendere sonno. Un po’ come con il mal di fuso che si presenta dopo lunghi viaggi aerei che comportano il passaggio di più fusi orari.

È un problema di mancata sincronizzazione dell’orologio interno, quello biologico che, in risposta a una variazione dei ritmi naturali del corpo, può causare alterazioni nell’organismo, dall’insonnia alla scomparsa del ciclo mestruale, da disturbi dermatologici e gastrointestinali sino alla menopausa precoce.

La cronobiologia si occupa di studiare e descrivere le variazioni delle funzioni biologiche nel tempo. La maggioranza di questi processi segue un ritmo di circa 24 ore, definito ritmo circadiano: l’alternanza delle fasi sonno-veglia, la produzione di ormoni, l’aumento del tasso di glucosio nel sangue, il volume di urina, le variazioni della pressione arteriosa e della temperatura corporea, i valori proteinici e degli elettroliti.

Alternanza di fasi nel corpo

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La cronobiologia interagisce con campi di studio come l’endocrinologia, i disturbi del sonno, la medicina dello sport e quella dello spazio, fornendo spiegazione per alcuni fenomeni comuni.

Per esempio, il mal di denti sembra più insopportabile di notte perché con il buio cala la produzione di endorfine che sono un analgesico naturale; le allergie respiratorie hanno la loro fase acuta all’alba, quando è insufficiente la secrezione di cortisolo, un ormone che svolge un’azione antinfiammatoria.

E ancora, la memoria è più viva al mattino, ma la capacità di memorizzare a lungo termine nel pomeriggio; le attività intellettuali di tipo progettuale danno il massimo in tarda mattinata, mentre dopo pranzo sono più adatti i lavori manuali e ripetitivi. Le prestazioni sessuali sarebbero al top tra le 14 e le 16, invece che nelle “tradizionali” ore notturne.