Come la luce influenza positivamente l’umore

Arianna Preciballe
  • Esperta di: Diete e cura degli inestetismi

Clima ideale, cielo azzurro, piante in fiore e più ore di sole … È estate! Le grigie e lunghe giornate invernali sono solo un ricordo e ti stai già godendo i raggi del sole sulla pelle, i colori della natura e una ritrovata voglia di tornare in forma. In questa situazione ti sembra normale essere di buonumore e avere tanta energia, ma quali sono i meccanismi per i quali la luce influenza tanto il nostro umore? Scopriamoli insieme!

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Ormai lo confermano anche gli studi più recenti, come quelli condotti presso l’Oregon Health sciences University a Portland, che hanno individuato la relazione tra umore e luce.

I ricercatori hanno sottoposto i soggetti a specifiche stimolazioni con luce di diversa frequenza, esaminando non solo come le cellule gagliari sulla superficie della retina rispondevano alle diverse stimolazioni, ma anche la relazione con gli stati d’animo delle persone coinvolte.

La luce del mattino è ottimismo

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Le sfumature del sole delle prime ore dopo l’alba, favoriscono la produzione di cortisolo, un ormone che stimola l’attività del testosterone, a sua volta coinvolto nell’attivazione del metabolismo. Le frequenze luminose emesse tra le sette e le dieci, spostate verso il blu e il viola, riducono la produzione di melatonina e questo ci rende più entusiaste, con tanta voglia di fare.

Le frequenze dei colori della luce del mattino aumentano la secrezione di serotonina, che regola e migliora lo stato emotivo e gioca un ruolo fondamentale nella produzione di melatonina durante le ore notturne. Risultato? A sonni ristoratori, seguono giornate all’insegna dell’energia e della gioia.

La luce della sera favorisce il riposo

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Prova a chiudere gli occhi indirizzandoli verso il tramonto. Sulle palpebre apparirà un quadro astratto composto di tanti punti e arabeschi colorati. A scrivere questo disegno luminoso contribuiscono gli Uva attraverso la stimolazione della retina.

Ora fissa quelle forme indefinite e lascia che il pensiero fluisca libero. Stai cominciando una seduta di meditazione astratta, che sul piano del benessere equivale a ripetere un mantra come OM, l’antico termine dell’induismo.

Risultato? Le onde cerebrali aumentano in ampiezza e regolarità. Scendono quindi gra­dualmente da una frequenza normale di 9-12 cicli ogni secondo, fino ai 7-8 cicli delle onde teta, quelle tipiche dei primi stadi del riposo e della fase REM.