Stress da rientro dalle ferie: come combatterlo?

Se anche per voi le vacanze sono ormai terminate, scopriamo come riuscire ad affrontare al meglio il rientro a lavoro o a casa. Grazia alla fitoterapia, è possibile alleviare i sintomi più fastidiosi della cosiddetta “Sindrome da rientro”.

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Le  vacanze per la maggior parte delle persone si sono concluse e si ricomincia a riprendere i ritmi stressanti di sempre. Ricominciare a lavorare dopo un periodo di riposo e relax non è facile ed è molto probabile che si vada in contro alla cosiddetta “Sindrome da rientro” nota anche come Holiday Blues.

Questa sindrome è caratterizzata da sintomi di natura psico-fisica come nervosismo, irritabilità, affaticamento, insonnia, emicranie, ansia, dolori muscolari, ipersudorazione, tachicardia, agitazione, disturbi digestivi, difficoltà di concentrazione.

In genere, i sintomi permangono solo per pochi giorni, il tempo del riadattamento, necessario per la ripresa delle attività e dei ritmi abbandonati durante le ferie.


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Fitoterapia contro lo stress

Erbe

Ad essere maggiormente colpite sono le donne e gli individui con una età compresa tra i 24 e i 50 anni. Commercianti, casalinghe e lavoratori precari sono le categorie più a rischio. Comunque non preoccupatevi dei disagi, andranno via in poco tempo, soprattutto se metterete in pratica i nostri consigli.

Inoltre, appena rientrati dalle ferie, non rituffatevi nella stressante vita quotidiana riprendendo contemporaneamente tutte le attività. Cercate invece di ricominciare con una certa gradualità non solo nel fare, ma anche nel pensare.

Dobbiamo essere consapevoli che ciò che abbiamo interrotto o tralasciato prima delle vacanze, non possiamo recuperarlo in poche ore o pochi giorni. Spesso, il solo pensiero di dover fare tante cose può essere causa di nervosismo ed ansia.  I rimedi naturali che vi proponiamo non possono arrecare danno all’organismo e sono di grande efficacia nell’aiutarci nel darci una mano. Scopriamoli insieme.

  • Per combattere ansia e umore altalenante, ricorriamo all’uso dell’iperico che si può assumere sia sotto forma di estratto secco che di tintura madre. Le proprietà terapeutiche di questa pianta sono dovute alla presenza dell’ipericina, sostanza capace sia di stimolare il rilascio della melatonina, ormone coinvolto nella regolazione del ciclo sonno-veglia, sia il rilascio della serotonina, capace di agire positivamente sia sul tono dell’umore che sul sonno.
  • La griffonia ci aiuta ad affrontare i disturbi dell’umore, l’ansia, i disturbi alimentari, in particolare nella regolazione dell’appetito, i disturbi depressivi di grado medio-lieve. Queste proprietà sono dovute alla ricchezza in triptofano, amminoacido precursore della serotonina ovvero il neurotrasmettitore dal noto effetto antidepressivo.
  • Il meliloto combatte l’ansia e favorisce la digestione, un processo che facilmente subisce delle alterazioni soprattutto in seguito ai cambiamenti di stile di vita come appunto le vacanze durante le quali il più delle volte compiamo degli eccessi alimentari.
  • Per chi ha particolari problemi ad addormentarsi, è consigliabile l’escolzia. Grazie alla sua capacità calmante, è un rimedio che viene usato anche in pediatria. Buona è anche la sua associazione con altre piante con analoga funzione calmante e sedativa come la passiflora, il biancospino e il tiglio.
  • La lavanda è adatta in caso di ipertensione, agitazione, insonnia. È possibile assumerla sottoforma di infusi, compresse e tisane.
  • Il rosmarino aiuta in caso di difficoltà di concentrazione. Oltre a favorire la circolazione, il rosmarino favorisce la memoria e la concentrazione. Può essere anch’esso sottoforma di estratto secco, tintura madre o tisana.


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Tutti questi rimedi fitoterapici non causano né  assuefazione né dipendenza. In genere, non hanno alcuna controindicazione, ecco anche perché diverse erbe possono essere associate fra loro; comunque, è bene seguire sempre le indicazioni e dosaggi indicati nelle confezioni.