Stress cutaneo: i rimedi naturali

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20/01/2021

Il freddo va ad influire negativamente sulla circolazione, in particolare su quella delle estremità che nella maggior parte dei casi rimangono esposte. Si possono però utilizzare dei rimedi naturali per diminuire lo stress cutaneo.

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Non basta mettersi maglioni, berretti e giacche a vento. Con il freddo, la circolazione viene messa a dura prova, soprattutto per quanto riguarda le estremità, e lo stress cutaneo dovuto agli sbalzi di temperatura colpisce vene e capillari. Quando fa freddo, l’organismo mette in atto degli espedienti per mantenere la temperatura corporea costante.

I vasi sanguigni si restringono e si riduce l’apporto di sangue e ossigeno alle estremità. Per reggere al meglio i rigori invernali e prepararci all’arrivo della primavera, sono essenziali un sistema circolatorio che funzioni a puntino e un sangue pulito.

Molte piante possono darci un po’ di sollievo: chiedete al medico per capire quale è il preparato più adatto e per evitare spiacevoli effetti collaterali.


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Ecco alcuni validi rimedi naturali.

Aiuti naturali

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Il Meliloto è conosciuto anche come trifoglio odoroso, e tra i suoi componenti ci sono i flavonoidi, utili per il sistema linfatico-venoso, e i derivati cumarici che agiscono aumentando la resistenza e l’elasticità delle pareti venose, migliorando il microcircolo.

Ci sono poi il mirtillo, eccellente tonico venoso, e il cipresso, con principi attivi che determinano una diminuzione della permeabilità capillare e un aumento della resistenza delle pareti dei vasi sanguigni. Quest’ultimo inoltre ha un effetto vasotonico, determinando una vasocostrizione venosa che permette un migliore ritorno del sangue.

L’Arnica ha una potente azione disinfiammante del sistema circolatorio: protegge e sfiamma la parete dei capillari e potenzia il flusso sanguigno, diminuendo il dolore della parte interessata.

Nelle foglie dell’Amamelide, pianta originaria del Nord America, vi sono vasocostrittori venosi, utili in caso di varici, emorroidi, flebiti e tutti i disturbi legati a cattiva circolazione e a fragilità capillare.

La centella asiatica migliora il trofismo del tessuto connettivo dei vasi sanguigni, rendendoli più elastici e migliorando la permeabilità delle pareti venose che più difficilmente faranno trasudare liquidi nei tessuti circostanti, riducendo così la stasi venosa.

E infine il ribes nigrum, che rinforza le difese naturali dell’organismo ed è ricco di proprietà antiossidanti, antinfiammatorie ed antiaggreganti piastriniche, con ripercussioni positive sulla salute dell’intero sistema cardiovascolare.

L’impacco della nonna


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L’elicriso, che cresce facilmente in luoghi aridi e rocciosi, nelle pietraie e nelle zone marittime, era utilizzato in passato sotto forma di infusi, decotti, ma anche di impacchi.

In erboristeria si trovano le sommità fiorite già secche, con cui preparare un impacco per combattere gli effetti del gelo.

Metti 15 grammi di elicriso a riposare in 1 litro di acqua bollente. Lascialo 10 minuti, poi filtra. Imbevi nel liquido una garza e fai impacchi sui geloni o sugli arti freddi.


Caterina Mora
Laureata in Biologia della nutrizione
Beauty consultant
Wellness consultant
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