Caviglie grosse? Lipoaspirazione e lipolaser

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14/04/2021

Se anche per voi le “caviglie grosse” sono un problema che vi crea disagio e vi fa sentire brutte continuate a leggere; dalla medicina potrebbe essere arrivata la giusta soluzione per risolvere questo “inestetismo” che fa soffrire moltissime donne.

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Non tutte possono avere la fortuna di Julia Roberts che la natura ha dotato di splendide gambe e caviglie sottili. Tra stivali e pantaloni, in inverno possono essere comunque “passabili” ma quando arrivano la primavera e l’estate non c’è più modo per nasconderle: le caviglie grosse escono (letteralmente) allo scoperto, in tutta la loro inelegante bruttezza.

È un dettaglio, certo, ma è certo uno di quelli in grado di fare la differenza. Se sono sottili slanciano anche la gamba meno aggraziata. Se sono tozze “affossano” anche quella disegnata meglio. Insomma, è un peccato trascurarle.

Prima di sapere come affrontarle, però, è fondamentale riconoscerle. Il primo distinguo è tra caviglie gonfie e caviglie grosse. Se per le prime possono essere d’aiuto una serie di accorgimenti e buone abitudini (dormire con le gambe leggermente rialzate, indossare calze elastiche ed evitare di stare a lungo ferme in piedi), per le seconde non rimane che il bisturi.


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Lipoaspirazione e lipolaser per le caviglie

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“Il problema è dato dal fatto che tra la pelle, i muscoli e i tendini c’è troppo grasso. Il trattamento per ridurre le caviglie è sostanzialmente solo la lipoaspirazione, anche se bisogna distinguere tra quella classica e quella che si avvale del laser, la cosiddetta lipolaser”.

dice il dottor Massimo Signorini, chirurgo plastico e direttore dell’Unità di Chirurgia dell’Istituto Dermatologico Europeo di Milano.

Nel primo caso, attraverso incisioni di circa 4 mm si inserisce una cannula aspirante, che viene poi manovrata in modo da raggiunger e catturare i piccoli depositi presenti nella zona.

Come conseguenza dell’intervento bisogna anche mettere in conto 2-3 mesi di gonfiore, tale da  far venire il sospetto che l’intervento non abbia dato alcun risultato.

“Invece, si riesce ad ottenere una riduzione della circonferenza anche di 1,5 cm, non poco in proporzione a quanto misura la caviglia”.

fa notare ancora Signorini. Risultati leggermente superiori sono poi quelli che si ottengono con la lipolaser.

“La fibra ottica scalda moltissimo i tessuti, provocando la rottura degli adipociti che vengono poi eliminati naturalmente dall’organismo”.

Per la lipoaspirazione tradizionale, il costo è di circa 3.000 euro, 1.000 in più per la lipolaser. Ed è “in più” anche la convalescenza, visto che il gonfiore può essere presente in zona anche per 4 mesi. Valido per entrambi gli interventi è invece la durata del risultato, che è stabile.

“Si eliminano gli adipociti, cioè le cellule in cui viene stivato il grasso. Anche se la paziente dovesse ingrassare, quindi, non potrà farlo in modo marcato dove è stata fatta una lipoaspirazione».

Ma ci sono casi in cui non c’è proprio niente da fare?

“Sì, se ad essere grosso è l’osso non resta che rassegnarsi”.

O meglio, non resta che imparare a vestirsi… di conseguenza.


Arianna Preciballe
Laureata in Fashion Design
Esperta di: Diete e cura degli inestetismi
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