Cantare è un’arte di tutti che non ha alcun bisogno di essere trasmessa, in quanto è quasi naturale. Ancestrale e fondamentale per molte culture, il canto è uno dei metodi migliori per allontanare stress e ansie, non solo mentre ci si fa una lunga doccia, ma anche durante la giornata.
I soldati hanno sempre cantato per darsi coraggio in battaglia, le mamme addormentano i figli con una ninna nanna, gli antichi popoli chiedevano aiuto agli dei con ritmi e melodie.
Secondo il filosofo Platone l’amore per le note e una corretta educazione musicale potevano addirittura trasmettere felicità e favorire lo sviluppo armonioso di ogni persona.
«Assolutamente all’avanguardia questo pensiero» spiega il musicoterapeuta Filippo Massara, da anni impegnato nell’applicazione dei suoni a scopo terapeutico. «Il canto, infatti, stimola l’attivazione delle nostre risorse migliori e ha spiccate qualità riequilibratrici nel caso di ansia, depressione, attacchi di panico», sostiene Massara.
Cantare ci gratifica
«I suoni melodiosi attivano i cosiddetti “sistemi della ricompensa” che sono localizzati in alcune specifiche aree del cervello più antico, quello rettiliano. Inoltre, danno impulso alla produzione di dopamina, il neurotrasmettitore che regola i circuiti cerebrali della gratificazione»
dice Carlo Lazzari, psicoterapeuta. Cantare innesca così una cascata di sensazioni piacevoli. Non solo. La musica non è unicamente gioia tout court, ma soddisfazione cognitiva.
Durante l’ascolto di un brano il nostro cervello compie un vero e proprio lavoro di orchestrazione cerebrale attraverso il quale si sviluppano nuove connessioni. E ciò comporta sul piano mentale maggior creatività e la capacità di trovare soluzioni efficaci ai problemi.
Studiare canto: come e dove?
Se il canto diventa una passione enorme, potreste anche pensare di prendere lezioni; ad oggi le scuole di musica offrono spesso lezioni di canto, ma attenzione a chi scegliete.
Essere un bravo cantante non significa essere un buon insegnante, soprattutto senza una formazione specifica. Meglio rivolgersi a persone con un diploma o una laurea in canto, possibilmente con una grande empatia, aiutando lo studente a superare i periodi di crisi artistica.








