Un recente studio giapponese rivela come l’aggiunta di zucchero o dolcificanti al caffè possa alterare il ritmo sonno-veglia. La combinazione modifica il rilascio di dopamina, con effetti inaspettati sul corpo umano: vediamo insieme, nel concreto, quali sono gli effetti di un gesto automatico come quello di mettere lo zucchero nel caffè.
Che il caffè sia un compagno insostituibile per molti è indiscutibile. Ma come lo addolciamo potrebbe avere un impatto maggiore di quanto si pensi. Un nuovo studio condotto dai ricercatori dell’Università di Hiroshima suggerisce che l’aggiunta di zucchero o dolcificanti alla caffeina può alterare significativamente il ritmo circadiano, il nostro “orologio interno” che regola il ciclo sonno-veglia. Questi effetti sembrano essere mediati da un doppio rilascio di dopamina, il neurotrasmettitore associato al piacere e alla motivazione.
La combinazione caffè-dolcificante e il ciclo sonno-veglia

Nello studio, pubblicato sulla rivista Science of Food, sono stati analizzati gli effetti di una soluzione di caffeina con zucchero o dolcificanti su topi da laboratorio. Le cavie hanno ricevuto una miscela contenente caffeina e saccarosio e il risultato è stato che questa combinazione hanno modificato il loro ciclo sonno-veglia, estendendolo fino a 26-30 ore. In alcuni casi, il ritmo naturale si è addirittura invertito.
Questi cambiamenti sono stati osservati anche in condizioni di buio costante, un’indicazione chiara che la miscela caffeina-dolcificanti agisce direttamente sull’orologio biologico, indipendentemente dall’alternanza luce-buio.
La scoperta più sorprendente dello studio riguarda il meccanismo d’azione della combinazione. Normalmente, il ritmo circadiano è regolato dal nucleo che si trova sull’ipotalamo, che si basa sull’alternanza tra luce e buio per coordinare i ritmi biologici. Tuttavia, caffeina e dolcificanti sembrano bypassare questo sistema, stimolando direttamente il rilascio di dopamina nei centri cerebrali della ricompensa.
Questa “doppia dose” di dopamina può influenzare il funzionamento degli organi, portando a cambiamenti significativi nel ritmo circadiano. Se da un lato questo potrebbe offrire vantaggi, come una maggiore attenzione o resistenza in periodi di stress, dall’altro può compromettere il sonno e alterare il normale funzionamento del corpo.
Se la caffeina è già nota per i suoi effetti stimolanti, la combinazione con agenti dolcificanti potrebbe amplificarne l’impatto, con potenziali rischi per la salute.





