Antiginnastica: cos’è e benefici

Non ci sono più scuse, nemmeno per i pigri. Per stimolare la muscolatura in profondità e ritrovare un completo benessere, non servono allenamenti faticosi e stancanti, perché bastano piccoli movimenti, lenti, precisi e a volte quasi impercettibili: è la filosofia dell’Antiginnastica.

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Che cos’è l’Antiginnastica? Un metodo intelligente e rispettoso del corpo ideato negli anni Sessanta dalla fisioterapista francese Thérèse Bertherat e tornato alla ribalta in tempi recentissimi. Si può praticare in centri specializzati ma anche a casa, ovviamente dopo qualche lezione in cui apprendere la tecnica.

La forma fisica riflette l’anima: ascoltare le emozioni è più utile che sfinirsi di spinning o aerobica in palestra

“Ogni seduta di Antiginnastica inizia con una sorta di test, che permette di “percepire” il corpo attraverso le varie sensazioni di comfort, disagio, dolore, rigidità. In sostanza, si assume una posizione di partenza (per esempio, seduti con le gambe piegate e la schiena eretta) che solitamente impone al corpo di puntellarsi, contorcersi e deformarsi per poterla mantenere: così le spalle si sollevano, la mascella o la testa avanzano, il dorso si curva, il respiro si blocca, si cade all’indietro…

A quel punto, si chiede un movimento specifico (come “allungare” verso l’alto la colonna vertebrale) e appare lampante che il fisico non obbedisce agli ordini del cervello. Ma perché? La muscolatura ha memoria di tutti gli avvenimenti (coscienti e inconsci) della vita e, in funzione di essi, altera la propria forma e funzionalità. Ecco allora che – per colpa di paura, ansia, tensione, rabbia o depressione – s’incurvano le spalle, il collo si irrigidisce, il respiro si fa corto, il viso appare corrucciato. Si tratta allora di riacquistare la simmetria e l’equilibrio naturali grazie a movimenti che rispettino le leggi naturali del corpo, mai eccessivi né forzati, e che consentano di entrare in contatto con ciascuno dei nodi muscolari, proprio quelli che impediscono di muoversi liberamente”.


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Solo noi, il mondo fuori

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L’Antiginnastica agisce anche a livello interiore, perché rende padroni di sé, del proprio movimento e del respiro fisiologico: di riflesso, si impara ad affrontare la vita con maggiore pienezza, si ritrova un portamento dignitoso che fa sentire più belli e si spazza via la stanchezza mentale.

Avvertire il corpo come uno strumento potente nelle proprie mani, da vivere e utilizzare in modo fluido, naturale e senza artifici, non può che rafforzare l’autostima e rendere consapevoli delle risorse personali disponibili, pressoché illimitate.

Ritrovare il proprio corpo

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Lo scopo dell’Antiginnastica non è migliorare via via l’esecuzione di un movimento fino a renderlo perfetto, ma ristabilire la connessione fra il cervello e le singole zone del corpo, soprattutto quelle che utilizziamo poco.

Pertanto, ognuno deve eseguire i movimenti proposti al proprio ritmo, senza mai accanirsi nel “fare bene”. All’inizio, alcuni muscoli potrebbero comportarsi da estranei e non rispondere ai comandi, che sono piuttosto delle richieste: in questa fase, è più interessante  “sbagliare” che entrare in competizione con il resto del gruppo, perché occorre scoprire ciò che il proprio corpo ha dimenticato nel tempo oppure non riesce ancora o non osa fare.


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Tutti i movimenti sono semplici (per esempio, si cerca di girare le ginocchia all’infuori senza piegarle con i piedi uniti, dai talloni agli alluci). A guidare ci sono le parole dell’esperto, che ne accompagna lo svolgimento così come si racconta una storia.