Vizi e difetti fisici: come trasformarli in virtù

La perfezione non esiste! Per questo tutte noi dovremmo imparare a sentirci belle anche con qualche piccolo difetto. Anzi, i dettagli del nostro corpo che non ci piacciono potrebbero essere proprio le caratteristiche che ci contraddistinguono e ci rendono uniche!

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C’è chi ha le gambe storte, chi le orecchie a sventola, chi ha la finestrella tra i denti, come l’aveva fino a qualche anno fa Ornella Muti o come l’hanno oggi Georgia Jagger (figlia di Mick) e Lara Stone, tra le modelle più apprezzate in passerella.

Anche Vanessa Paradis, musa francese di Chanel e ex compagna di Johnny Depp ha il diastema ma, malgrado ciò, si sente bella ugualmente.

C’è poi chi ha le dita della mano corte, come Megan Fox, costretta addirittura a munirsi di controfigura per poter mascherare la sua brachidattilia. Altro è il difetto invece di Lily Allen, cantante pop inglese, che ha tre capezzoli.

Rivers Cuomo, cantante e chitarrista dei Weezer è nato invece con una gamba più corta dell’altra ed ha affrontato il suo problema mettendolo in musica, arrivando perfino a cantare la sua imperfezione in una canzone e a pubblicare in copertina la lastra del disagio fisico. 

Joaquin Phoenix, l’attore noto per aver interpretato Commodo ne “Il Gladiatore” di Ridley Scott, ha invece un segno dalla nascita sulla bocca, a causa del labbro leporino.

Che dire, poi, di Gerard Butler? Quando fu costretto a tagliarsi i capelli a zero per girare il sequel di “Tomb Rider” fu palese il suo orecchio (uno solo) particolarmente a sventola.

E il naso? Imperfetto quello di Jennifer Aniston e Alba Rohrwacher. Non proprio alla francese nemmeno quello di Barbra Streisand. Insomma, anche le star, amate ed invidiate, hanno i loro difetti. 

“Difetti” e disagi

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canoni di bellezza stanno cambiando! Lo rivela per esempio quello che sta avvenendo per le vie di Tokyo, dove impazza l’effetto yaeba, che regala un aspetto adolescenziale ai sorrisi grazie a una faccetta posticcia sui canini per accentuarne il profilo.

Imperfezioni che a volte sono addirittura capaci di farci sviluppare veri e propri complessi. Lo sanno bene le 246 donne qualunque che si sono prestate a una recente indagine condotta da La Roche-Posay in merito ai vizi.

Da quanto ammesso infatti, a prescindere dall’età le donne sono più preoccupate da queste bollicine sul volto che dei chili di troppo accumulati sulla pancia o sui fianchi.

Il sondaggio

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Che è finito lo stereotipo estetico lo ha confermato anche un sondaggio realizzato qualche mese fa dall’Istituto Piepoli. Su 1500 donne, dai 20 ai 50 anni, più della metà delle intervistate ritiene irreale e riduttiva l’immagine ispirata alla perfezione e alla giovinezza.

Il motivo? Lo stereotipo è omologante e contraddice uno dei desideri più profondi dell’individuo: distinguersi. Non ci resta allora che lodare nei, orecchie a sventola, gambe storte e occhi strabici. Come? Facendone un vezzo.