Trattamenti estetici e cosmesi per l’uomo

Non solo le donne, adesso anche gli uomini usufruiscono di trattamenti estetici e cosmetici per curare la propria persona. Vediamo insieme quali sono i trattamenti e i prodotti preferiti dagli uomini.

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Una recente indagine dell’Istituto Directa di Milano per conto di VichyLaboratoires e dedicato al “benessere e alla cura di sé che ha l’uomo in Italia”, ha rilevato come la popolazione maschile italiana spenda oltre 250 milioni di euro l’anno in prodotti cosmetici specifici che normalmente acquistano seguendo i consigli di un esperto.

Sembra anche diminuito il tempo che gli uomini dedicano agli svaghi, preferendo, invece, impegnarsi di più nella cura del corpo e dell’alimentazione (+26%). Per il 67% del campione intervistato, spalmarsi una crema è un modo per valorizzare il proprio fascino e solo il 10% continua a ritenerlo un comportamento femminile.

Almeno il 21%, oggi, in Italia, ne fa uso regolare. La maggior concentrazione si registra nella fascia di età tra i 25 e i 44 anni. Il record lo mantengono tedeschi e danesi, primi in Europa per consumo di creme.

I trattamenti degli uomini

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Negli Stati Uniti, tra il 2009 e il 2010, circa un milione di uomini ha fatto ricorso alla chirurgia plastica. Gli interventi più richiesti sono il lifting del viso (+14%), l’otoplastica o chirurgia dell’orecchio (+11%), il trattamento al botulino (9%), la liposuzione (7%), la ginecomastia (6%) e la blefaroplastica (4%) – (fonte: American Society of Plastic Surgeons).

“Anche se in Europa non si è arrivati ai livelli del boom registrato in USA e in Giappone l’aumento è stato davvero considerevole, in Italia il 58% degli interventi destinati all’uomo si concentra al Nord, soprattutto a causa di una maggiore cultura della prevenzione, contro il 16% che viene registrato al Sud”.

afferma il dottor Alfredo Borriello, direttore dell’Unità Operativa di Chirurgia Plastica dell’Ospedale Pellegrini di Napoli.

“L’intervento più richiesto è in assoluto l’autotrapianto di capelli con una percentuale pari al 29%, al secondo posto troviamo la liposuzione di fianchi, addome (22%) che comprende anche l’intervento di ginecomastia, ovvero il fastidioso inestetismo dell’accumulo di grasso sulla ghiandola mammaria. Seguono la rinoplastica (18%), il lifting del viso (12%) e la blefaroplastica (8%)”. Gli uomini rispondono bene agli interventi di chirurgia perché, avendo una pelle più elastica e più tonica rispetto alle donne, si notano meno i segni degli interventi”.

conclude Borriello. Infine, molti uomini, al pari delle loro compagne, utilizzano la medicina estetica (filler riempitivi, esfoliazioni, laser, ecc.) per correggere le rughe, mantenere un viso dall’aspetto giovanile e… acquisire sicurezza.

Vedi anche test: “Chirurgia estetica maschile: favorevole o contraria?”

L’attenzione alla linea

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La nuova macchina Lipomassage CelluM6 di LPG nelle versioni Endermolab e Integral, agisce sugli accumuli di grasso e sulle lassità con speciali programmi che tengono conto della struttura fisica maschile, maggior massa muscolare e minore quantità di tessuto adiposo, e quindi lavorano con più intensità sui grassi profondi. L’operatrice fa scorrere uno speciale rullo sull’area da trattare per 35 minuti circa. Non è doloroso. Costi: 60-70 euro a seduta. Per informazioni: www.lpgitalia.com

I cosmetici usati dagli uomini

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“La pelle maschile è diversa da quella femminile e necessita di prodotti ad hoc. Innanzitutto è meno compatta ma più spessa perché la struttura più resistente è stata pensata dalla natura per offrire garanzie evolutive maggiori. E ancora: ha un pH cutaneo più acido, tende maggiormente alla disidratazione a causa della rasatura che elimina il film idrolipidico e alla maggiore sudorazione ed è più seborroica, in virtù dell’azione degli androgeni (ormoni maschili) sulla ghiandola sebacea”

afferma il dottor Umberto Borellini, docente di Cosmetologia all’Università di Pavia.

“Un cosmetico maschile, quindi, deve idratare senza ungere perché la principale preoccupazione maschile resta quella di non “brillare”. Proprio per questo grande rifiuto nei confronti di una pelle “a specchio”, si intravede un’affermazione sempre più costante di specialità opacizzanti, con creme e prodotti simil fondotinta”.

conclude Borellini.