Tacchi alti: indispensabili per la femminilità?

Con la consulenza del dottor Marco Rossi, sessuologo e psichiatra scopriamo in che modo indossare un paio di scarpe con il tacco alto può aiutare la vita intima di coppia.

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Finiti i festeggiamenti e rientrati nei ritmi abituali, abbandonando le ore piccole che spesso non aiutano il desiderio sessuale, è arrivato il momento di coccolarsi a letto e di tornare a una sana vita di coppia. Per farlo, e riconquistare benessere e piacere nel rapporto a due, possiamo anche servirci di un piccolo aiutino: il tacco alto!

Allo scopo, consigliati quelli vertiginosi, almeno dieci centimetri, non troppo sottili e accompagnati dall’intramontabile plateau. Così la donna ancheggia con movenze piccanti che suggeriscono la voglia, per il nuovo anno, di ritrovare se stesse, di sentirsi più belle e desiderate.

I tacchi aiutano la vita di coppia


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Il sessuologo e psichiatra Marco Rossi, personaggio del piccolo schermo reso famoso dalla sua partecipazione alla trasmissione Loveline di Mtv, spiega come gli stiletti aiutino in realtà la psiche delle donne, nella vita quotidiana e anche sotto le lenzuola:

“La donna  con i tacchi è più sicura e interessante; tende a sentirsi più bella e questo migliora le fantasie, il modo di approcciarsi al sesso, e accende l’eccitazione sessuale maschile. Non solo. Il tacco esprime la personalità delle donne; ad esempio, il tacco a spillo è sinonimo di raffinatezza e sicurezza, mentre quello all’italiana, leggermente più spesso, indica un giusto equilibrio tra praticità ed eleganza”.

La scarpa alta è quindi uno strumento per vivere bene la propria femminilità e rapportarsi al partner con la giusta dose di autostima e consapevolezza. “Nella psicoanalisi”, continua l’esperto:

“Il tacco ricorda il fallo e la donna che è dotata di fallo diviene automaticamente più aggressiva e più attiva a letto. L’uomo, nella ricerca del piacere, ha bisogno di vedere; per accedere all’eccitamento, ha bisogno di un preliminare visivo e il tacco rappresenta proprio questo, un preludio, visivo, che infervora l’eccitazione. Con i tacchi la gamba è più slanciata, la caviglia si assottiglia, e si mette in evidenza la coscia. L’uomo è quindi maggiormente stimolato e pronto ad attivarsi da un punto di vista sessuale”.


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Tacchi alti e ricerche scientifiche

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Numerose ricerche, ricorda il sessuologo Marco Rossi, tra cui quella ormai nota in campo medico a cura della dottoressa Maria Cerruto, urologa dell’Università di Verona; che ha svolto un’indagine su un campione di donne under 50 e che ha avuto eco mondiale con la sua pubblicazione sul Sunday Times;
confermano il fatto che l’uso dello  stiletto consente di individuare una vera e propria ‘area’ dell’eccitazione sessuale femminile, dimostrando quanto la scarpa alta faciliti la contrazione dei muscoli pelvici, chiamati anche ‘muscoli del piacere’, che spesso non sono sollecitati nel modo opportuno.

“Non tutte le donne”, prosegue Rossi, “riescono ad allenare il pavimento pelvico nel modo corretto e proprio l’uso dei tacchi rende tonica quella parte del corpo femminile senza la necessità di dover ricorrere a esercizi specifici”. Rossi conclude:

“Il sesso è un gioco finalizzato al piacere. Più una coppia è in grado di sperimentare, più si avvicina al piacere; bisogna giocare e ricercare un senso di appagamento soprattutto nella sfera sentimentale. Servono degli stimoli per non cadere nella routine e il tacco può essere uno di quelli”.

Attenzione però, avverte il sessuologo:

“Lo stiletto non deve diventare l’unico strumento per accedere a certe sensazioni, soprattutto nella fase preliminare. In quel caso, infatti, il tacco diventerebbe oggetto di un feticismo e nell’uomo rappresenterebbe un limite al piacere sessuale.”


Anna Vitale
  • Laureata in Scienze della Comunicazione digitale e d’impresa
  • Wellness coach
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