Profumo: perché regalarlo?

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27/04/2021

Con la consulenza del prof. Umberto Borellini, cosmetologo e psicologo dell’Università Tor Vergata di Roma e direttore didattico della Making Beauty Accademy di Milano, oggi parliamo di profumo. Scopriamo insieme tutto quello che c’è da sapere su queste magiche essenze!

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Guerlain, Chanel, Yves Saint Laurent, qualsiasi sia la vostra fragranza preferita, la storia del profumo si perde nella notte dei tempi per arrivare fino ai giorni nostri e alle scoperte che sono state compiute dagli scienziati in materia.

Sebbene le persone utilizzino in prevalenza l’udito e la vista, l’uomo ha mantenuto la sua naturale capacità di esercitare il senso dell’olfatto, attraverso il quale tutti gli animali ricevono dei messaggi ben precisi e ha saputo creare, tramite gli odori, un vero e proprio codice linguistico.

La disciplina che si occupa di codificare questo linguaggio si chiama cosmesi e ha messo in luce come la memoria olfattiva si ricolleghi a immagini e sensazioni presenti nel nostro cervello.


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Grazie a questi studi, molte realtà hanno deciso di utilizzare gli aromi per indurre i clienti a un acquisto o per stimolare i propri dipendenti a ottimizzare i risultati lavorativi, dando così vita a dei nuovi strumenti di marketing oggi in voga.

Su questa conoscenza sono basate anche le scenografie olfattive, le quali associano il profumo a performance teatrali, musicali e cinematografiche. Lo spettatore vive in questo modo un’esperienza più profonda e riesce ad avvertire una percezione globale dell’opera artistica.

Il profumo è, quindi, una vera e propria forma d’arte che può avere tante funzioni e può provocare molteplici emozioni. Ne parliamo con il prof. Umberto Borellini.

Perché le persone decidono di comprare e regalare profumi? Quali sono i motivi che scaturiscono questo bisogno? E quali le differenze tra uomo e donna?

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“Donare un profumo è sempre un gesto di affetto, poiché è in grado di emozionare. Va bene per tutti, dalla mamma al fidanzato o al fratello; e soprattutto in questo periodo di ristrettezze è un regalo per tutte le tasche, perché i prezzi dei prodotti possono variare dai 20 euro delle marche per i negozi della grande distribuzione alle profumerie di nicchia, i cui costi salgono notevolmente.

Certamente esistono fragranze spiccatamente femminili, come ad esempio quelle floreali; cosi come anche aromi più adatti agli uomini come quelli speziati. Ma oggi molti di questi profumi sono considerati unisex, o meglio, alcuni prodotti maschili sono apprezzati anche dalle donne. Molte persone richiedono delle essenze fatte su misura per loro per distinguersi dagli altri”.


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Nei primi del Novecento lo scrittore irlandese James Joyce intuì che gli odori avevano la capacità di riportare alla memoria ricordi ed emozioni dimenticate e di suscitare nell’animo stati positivi o negativi. Nel tempo queste sensazioni sono state studiate dalla scienza e hanno portato a delle vere e proprie scoperte: cosa hanno rilevato queste ricerche e in che modo la mente umana può essere influenzata?

“L’olfatto è, senza dubbio, il senso maggiormente legato all’istinto, alle emozioni e al ricordo. A chiunque è successo almeno una volta di venire investito da un profumo familiare, magari in modo inaspettato, e di essere immediatamente catapultato in un vortice di sensazioni talmente forti da avere quasi la sensazione di poterle toccare.

Grazie agli odori, il presente e il passato si ricongiungono come per magia: persone, esperienze e luoghi lontani, tornano vividi e pieni. Questa esperienza, resa possibile dal fatto che le fragranze intercettate dall’olfatto raggiungono il sistema limbico e la zona del cervello della memoria, ha fatto nascere dei brand olfattivi per alberghi e aziende che hanno trovato nelle essenze un mezzo di fidelizzazione per la loro clientela”.


Arianna Preciballe
Laureata in Fashion Design
Esperta di: Diete e cura degli inestetismi
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