Perché cadono io capelli? Cause e cure

Arianna Preciballe
  • Esperta di: Diete e cura degli inestetismi

Con la consulenza del prof. Leonardo Celleno, dermatologo, Complesso Integrato Columbus, Università Cattolica di Roma, e del professor Ezio Maria Nicodemi, specialista in chirurgia plastica, professore a contratto Università Tor Vergata di Roma, parliamo di un problema che affligge molte donne: la perdita dei capelli.

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Non esiste solo una tipologia di perdita dei capelli, ma, a seconda delle cause (situazioni particolarmente stressanti, diete drastiche, condizioni di squilibri ormonali, malattie infiammatorie e quant’altro) se ne possono classificare almeno tre: il telogen effluvium, l’alopecia androgenetica e l’alopecia areata.

“È fondamentale diagnosticare la causa e il tipo di perdita per personalizzare ogni rimedio, perché quello che vale per uno può non valere per l’altro. Solo così la cura può risultare realmente efficace. Per questo la diagnosi deve essere eseguita dal medico dermatologo che, a seconda dei casi, consiglia il trattamento più indicato”

commenta il dermatologo Leonardo Celleno. Anche la cura, quindi, è un atto medico che, però, spesso viene sottovalutato intraprendendo trattamenti fai-da-te con lozioni, creme o shampoo ritenuti a torto miracolosi e che non risultano solo inutili, ma anche controproducenti perdendo tempo che, invece, è prezioso.

Prima si inizia l’intervento, prima, infatti, si argina la perdita che, soprattutto per le donne, diventa un problema.

Quando la causa è lo stress

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Il telogen effluvium è la più comune forma di perdita dei capelli nelle donne. È come se tutti i bulbi piliferi si fossero “sincronizzati” nella fase di caduta (telogen). La causa principale è lo stress provocato da eccessiva stanchezza, diete drastiche, lutti o arrabbiature intense.

In genere i segnali compaiono due mesi dopo l’evento stressante. Per questo è compito del medico porre domande  specifiche al fine di indagare la presenza di una malattia organica come un’eventuale anemia conseguente a una dieta drastica, per esempio, o per un ciclo irregolare per colpa della tiroide che non funziona a dovere.

Spesso rimuovendo la causa anche l’anomala perdita di capelli si arresta. Ma un intervento tricologico risulta comunque utile per ridurre il danno, che a volte cronicizza.

Come si cura la caduta dei capelli da stress

La terapia è a base di minoxidil, un farmaco che, sotto forma di lozione, stimola il follicolo pilifero a produrre un nuovo capello. Oggi sono disponibili anche trattamenti con derivati piastrinici che contengono fattori di crescita che stimolano i tessuti feriti a rigenerarsi e sono particolarmente efficaci per questo tipo di perdita.

Vengono inoculati nel cuoio capelluto, all’interno del bulbo pilifero (che è ancora attivo), per stimolarlo a rientrare nella fase di crescita. Anche gli integratori nutrizionali possono risultare utili in questa come in tutte le forme di perdita di capelli perché  spesso l’alimentazione è squilibrata e si deve ripristinare, quindi, anche una corretta dieta.

L’alopecia androgenetica

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È la forma meno comune nelle donne, ma che oggi sta a poco a poco interessandole sempre più. Si tratta della classica calvizie. È causata da alterazioni ormonali e peggiora dopo la menopausa.

In genere la base è di carattere geneticocostituzionale, cioè colpisce più spesso chi ha già qualcuno in famiglia che ne soffre. Può essere scatenata da squilibri ormonali legati a un eccesso di testosterone.

Come si cura la caduta dei capelli?

La terapia è di tipo ormonale e deve essere iniziata precocemente. Se la donna è giovane, per esempio, la pillola anticoncezionale con attività antiandrogena è la più indicata. A volte sono sufficienti prodotti o estratti con azione similormonale applicati topicamente sul cuoio capelluto come l’olio di palmetto.

L’alopecia areata

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È la forma più temuta perché diretta espressione di forme di stress. Prima di intervenire il medico deve valutare accuratamente lo stato di salute della persona per vedere se la concausa è organica e legata a una malattia come la dermatite atopica.

Come si cura la l’alopecia areata

In caso di piccole macchie è sufficiente un prodotto antinfiammatorio come il cortisone o il minoxidil a livello locale. Se la forma è, invece, molto estesa e interessa anche le sopracciglia, le ciglia o i peli pubici, la terapia è sistemica.