Midilifting: che cos’è?

Arianna Preciballe
  • Esperta di: Diete e cura degli inestetismi

Con la consulenza del prof. Carlo Gasperoni, specialista in chirurgia plastica presso la clinica Sant’Anna di Lugano scopriamo alcune delle nuove tecniche per contrastare il cedimento e l’invecchiamento delle pelle del viso, la più esposta. 

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C’è una nuova tecnica, indolore e definitiva, contro il rilassamento di sopracciglia, zigomi e guance. Si chiama Midilifting: non lascia cicatrici visibili, è più economica e meno invasiva di un lifting. L’ha messa a punto e la descrive alle lettrici di più Sani più Belli il professor Carlo Gasperoni. Ma prima vediamo insieme cosa succede alla pelle a una certa età…

L’invecchiamento cutaneo

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Ogni persona ha un suo modo per subire le alterazioni indotte dall’età. L’invecchiamento del viso avviene in maniera progressiva, ma non necessariamente uniforme.

Di norma i primi cedimenti coinvolgono la zona degli occhi, con la formazione di borse e occhiaie, e successivamente di pieghe al confine fra guancia e bocca, le famose pliche naso-geniene. I

nfine, perde tonicità anche il collo. Ma vale anche l’inverso. La zona che richiede con più frequenza un intervento è la parte centrale del viso, cioè gli zigomi e le guance, tristemente primi nella capacità di mostrare tutti i segni del rilassamento.

Per fortuna, la continua ricerca di soluzioni personalizzate ha portato alla messa a punto di tecniche di ringiovanimento del viso per rimodellare solo le imperfezioni visibili.

Pertanto, per ridare freschezza a un viso sciupato, non è più necessario un lifting completo, ma si può ricorrere a ritocchi mirati: dal minilifting (un lifting settoriale mirato a sopracciglio e zigomo), al lifting della fronte (per via endoscopica), passando per il lifting del collo e anche per il Midilifting.

Midilifting: che cos’è?

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Il Midilifting è una tecnica che si può annoverare fra i nuovi procedimenti mini invasivi di ringiovanimento della faccia. Nel nome, il metodo svela già la capacità di correggere il midface, ossia la porzione media del volto, e quindi la zona laterale delle sopracciglia, le occhiaie, gli zigomi e le guance.

Con questo intervento vengono quindi rimessi al loro posto il sopracciglio e anche i tessuti che dagli zigomi lentamente sono scivolati verso il naso, creando un inestetico infossamento al confine fra guancia e naso.

Questo solco generalmente prosegue in basso, anche ai lati della bocca, verso la mandibola, dove è di solito evidente il rilassamento cutaneo e muscolare.

Con il Midilifting si correggono anche queste pieghe, conferendo al viso un aspetto fresco e riposato. Lo stesso risultato che otteniamo facendo una prova allo specchio: rialzate con l’indice lo zigomo, con il medio il sopracciglio e con il pollice la guancia. Ma giusto per avere un’idea dell’effetto ottenibile con questo tipo di intervento.

Che cosa fare prima dell’intervento

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Chi volesse sottoporsi all’intervento, deve innanzitutto godere di buona salute. Il passo successivo consiste nell’eseguire degli esami del sangue di routine, per assicurarsi che i valori siano nella norma e non incorrere in spiacevoli complicazioni.

Al prelievo ematologico, si associa sempre una visita cardiaca con elettrocardiogramma. Infine, completa la preparazione pre-operatoria, una cura di sette giorni a base di terapie con farmaci antiemoragici (per avere meno lividi), arnica (antinfiammatorio omeopatico che diminuisce i gonfiori) e vitamina C (per migliorare i processi di guarigione).

In questo modo il decorso post operatorio è molto più veloce. E comunque raramente supera le due settimane.

Intervento: tutto quello che c’è da sapere

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L’intervento dura un’ora e mezza e, normalmente, si esegue in anestesia locale con sedazione, rendendo la cosa meno traumatica, fisicamente e psicologicamente. Dopo aver trascorso la notte sotto osservazione medica, si torna a casa, l’indomani, senza cerotti sul viso e con poco gonfiore.

Per capire bene quanto l’intervento è poco invasivo, sappiate che si possono lavare i capelli già il giorno seguente. I punti sono riassorbibili e quindi non vanno rimossi. Si riprende la vita lavorativa dopo un paio di settimane, a seconda dei gonfiori e di eventuali lividi.

C’è da dire che l’uso di colle adesive ha ridotto drasticamente l’evenienza di ematomi, rendendo il decorso dei lifting facciali molto più semplice, tanto che pur essendo il midilifting un intervento molto efficace lo si può classificare fra le tecniche mini invasive.

L’operazione è adatta a chi ha un problema localizzato e ancora non ha bisogno di intervenire direttamente sul collo. È richiesto soprattutto da donne tra i 40 e i 50 anni. Quando l’età avanza, è una valida alternativa ai riempimenti mediante filler che un po’ deformano la faccia.

Il Midilifting invece, riordina il viso, ripristinando la disposizione dei volumi senza gonfiare zone né privare d’espressione il volto. I risultati sono molto duraturi, ma ovviamente tutto dipende anche dalle caratteristiche dei tessuti.

“L’intervento è semplice. Si effettua una mini-incisione che parte dal cuoio capelluto e arriva fino al condotto uditivo, seguendo le pieghe dell’orecchio. Ad occhio nudo la cicatrice risulta impercettibile. Si può notare al massimo una riga sottile, spessa quanto un capello, ma è necessaria se si vogliono rimodellare zigomi, guance e sopracciglia.

La qualità di questi tagli è ottima perché non c’è tensione sulla pelle e quindi le cicatrici non hanno tendenza a cedere, a dilatarsi, né a diventare grosse. L’intervento è richiesto sia dalle donne sia dagli uomini. Questi ultimi, però, devono mettere in conto che andando incontro a calvizie e diradazione dei capelli potrebbero nel tempo avere la cicatrice un pochino meno nascosta, seppure sottilissima”.

spiega il professor Carlo Gasperoni.

Midilifting: cosa dovete sapere 

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1. L’intervento è da evitare in estate. L’ideale è sottoporsi a Midilifting fino a maggio e dall’autunno in poi per evitare i danni provocati dall’esposizione ai raggi del sole.

2. Si può abbinare alla blefaroplastica, ma se si vogliono mantenere i risultati più a lungo possibile, è bene usare quotidianamente prodotti a base di acido glicolico, che aumenta la quantità del collagene del derma (fino al 50%), conferendo alla pelle un aspetto più compatto.

3. Questo tipo di lifting è volumetrico e non ha nulla a che vedere con il tiraggio. La pelle è un rivestimento che va ordinato e non “tirato”, altrimenti si ottiene un risultato poco naturale.

4. Per migliorare l’effetto, si può usare del botulino intorno alla zona degli occhi, perché il muscolo (orbicolare) che genera le cosiddette “zampe di gallina”, contraendosi, fa scendere il sopracciglio ma, se inattivato con la tossina botulinica, il movimento è quasi inesistente e quindi “congela” la zona.

Questo intervento è indicato per la parte alta del viso, quindi guance, zigomi e sopracciglia. Mentre, ha una scarsa azione sulla parte bassa. Non è adatto a chi desidera correggere i cedimenti del collo o ancora del sottomento: per queste parti del volto è meglio ricorrere a un lifting settoriale che interviene in modo mirato.

In ogni caso è bene valutare la pelle della persona per stabilire la qualità dei risultati che si possono ottenere.