Medicina estetica sempre più diffusa tra gli uomini

La chirurgia estetica è ormai stata sdoganata dal pregiudizio che la vede come un’attività prettamente femminile. Sempre più uomini ricorrono al ritocchino, per sentirsi bene con sé stessi e, come chiunque, essere più in linea con la concezione imperante della bellezza.

Uomo

Negli ultimi anni, grazie soprattutto a un noto “pioniere”, David Beckham, ci si era abituati allo sdoganamento dell’uomo metrosexual, curatissimo nell’aspetto, ossessionato dal fitness, dall’abbronzatura a raggi ultravioletti e dalla depilazione totale o parziale del corpo.

Ma ancora non ci si era resi conto che tale cura estetica, limitata all’aspetto più superficiale, fa in realtà parte di un fenomeno più ampio, con uomini sempre più vanitosi che non rinuncerebbero addirittura al ricorso alla medicina estetica antiaging per nascondere i segni dell’età.

Proprio questo è il tema affrontato nel corso del meeting “Hair, Nail and Antiaging”, in programma a Capri (l’Hotel La Palma), oggi, venerdì 9, e sabato 10 Maggio. Diretto e organizzato dalla Prof.ssa Gabriella Fabbrocini, dalla Prof.ssa Antonella Tosti e dalla Dott.ssa Maria Pia De Padova, vere e proprie “guru” nel campo della dermatologia e della tricologia, al convegno interverranno i massimi esperti internazionali del settore.

La moda del ritocchino negli uomini

Plastic, Surgery

La moda del “ritocchino”, da sempre appannaggio dell’universo femminile, si starebbe così estendendo sempre più significativamente al mondo maschile?

Sono i dati a parlare. “In tre anni l’aumento di uomini che hanno fatto ricorso alla medicina estetica è del 45-50%”, dichiara la Prof.ssa Fabbrocini, Docente di Dermatologia e Venereologia presso l’Università “Federico II” di Napoli, precisando

“È ormai naturale anche per loro dopo una certa età avvicinarsi alla medicina rigenerativa antiaging. Il mio unico invito è quello di rivolgersi sempre a uno specialista che conosce la pelle e sa come e in che misura intervenire in caso di reazioni al trattamento”.

Un’app per la conoscenza della nostra epidermide

App

E proprio la conoscenza in profondità dell’epidermide è l’obiettivo di un’App sviluppata da FlyBy e presentata nel corso del convegno caprese.

“Uno strumento a supporto dei dermatologi, si scarica sugli smartphone e, attraverso delle fotografie al paziente, rende possibile capire quanto e se la pelle sia sensibile dopo i diversi tipi di stress subiti”, spiega la Prof.ssa Fabbrocini.

Durante il summit isolano, ci si è occupati anche di caduta dei capelli, che colpisce sempre più spesso anche le donne.

“Si parla di ‘plasma arricchiti’, di piastrine per combattere la caduta dei capelli, di come massimizzare gli effetti positivi dei filler a base di ialuronico e di carbossicellosa, senza correre rischi. Affrontato anche il tema dell’intelligenza artificiale e della robotica per il trapianto dei capelli e delle nuove frontiere del laser e del botox dedicate alla bellezza maschile”, precisa la Prof.ssa Fabbrocini.

“Il convegno, giunto alla settima edizione, nasce sulla base di un protocollo d’intesa internazionale tra l’Università Federico II di Napoli e la Miller School University di Miami e vede ogni anno la partecipazione di oltre 300 dermatologi italiani e di 20 docenti americani, in una due giorni d’intenso dibattito sulle tecniche più innovative in termini di diagnosi e terapia nel campo della caduta dei capelli e dell’antiaging.