Massaggi per il viso: come praticarli da soli

-
06/04/2021

Con la collaborazione di Rudy Lanza, naturopata vediamo insieme l’importanza del “Diem Cham” una nuova tecnica di origine vietnamita. Secondo questa pratica stimolare determinati punti del viso, porta dei benefici a tutto il corpo.

charming-relaxed-gentle-young-woman-making-cosmetological-procedure-applying-facial-cream-face-with-fingers-smiling-broadly-feeling-perfect-taking-care-skin


La saggezza e il rigore sono orientali, la velocità e la praticità di esecuzione assolutamente occidentali. Stiamo parlando della riflessologia facciale, “diem Cham”, un’antica tecnica vietnamita, da poco riscoperta In Francia e ancora quasi inedita in Italia, che lavora sui canali di energia e il sistema nervoso che scorrono lungo il viso.

A esportarla è stato il medico vietnamita Nhuan Le Quang, il terapeuta estremo orientale  ha raccolto e riorganizzato le antiche mappe dei guaritori. Il punto di forza di questo metodo?

Lo puoi utilizzare anche quando sei in ufficio o in coda a un semaforo: è un’autocura di pronto intervento particolarmente efficace per la gestione di quei disturbi che quotidianamente ci affliggono come l’emicrania e il nervosismo. Vediamo con esempi più nel dettaglio di cosa si tratta.


Leggi anche: Sesso: massaggi erotici per il partner

Come funziona il “Dien Cham”

woman-with-eyes-closed

Secondo la riflessologia facciale il viso rappresenta un uomo in piedi: tra la fronte e il mento c’è la mappa dell’intero corpo.

La parte bassa del volto – mento, mandibola, bocca corrisponde alla parte inferiore del corpo: gambe, organi, genitali, area intestinale e reni. La parte mediana – naso, zigomi – riflette lo stomaco, il fegato, il pancreas, i bronchi. Quella alta invece è collegata a gola e testa. Il naturopata Rudy Lanza spiega:

“Più nel dettaglio nella zona intorno agli occhi si trovano i punti riflessi della gola, quelli del volto vero e proprio fino alle tempie sono sulle tempie, quelli dell’area cerebrale, che è anche luogo delle emozioni e della concentrazione, sono presenti sulla fronte. Diversamente dalle altre mappe di riflessologia (quelle piedi e mani), la facciale prevede per ogni organo più punti di corrispondenza. Questo è un vantaggio per la terapia”.

Stimolando un maggior numero di recettori si attivano più sostanze analgesiche e antinfiammatorie come la serotonina e le endorfine che accelerano la riduzione del dolore. Lanza prosegue dicendo:

“Il suo principio è la biostimolazione: la riflessologia facciale intende per squilibrio una minore conducibilità energetica che va integrata con la sollecitazione di punti precisi. Questo input vibrazionale viene effettuato esercitando una pressione con una piccola punta d’acciaio arrotondata o con la nocca dell’indice piegato”.

Nota bene: per “dien’ cham” tutto è simmetrico, gli organi situati a destra si ritrovano sul lato destro del volto e lo stesso vale per quelli a sinistra. Anche per i mancini non c’è inversione: la comunicazione elettrica rispetta questo ordine.


Potrebbe interessarti: I massaggi che fanno bene all’amore


Anna Vitale
  • Laureata in Scienze della Comunicazione digitale e d’impresa
  • Wellness coach
Suggerisci una modifica