Pelle: come curarla dopo le vacanze

Al rientro dalle vacanze, scopriamo che l’eccessiva esposizione al sole, specialmente se associata a fumo di sigaretta, a un’alimentazione ricca di zuccheri e grassi saturi, al consumo eccessivo di alcol e a carenza di sonno, può aver accelerato l’invecchiamento della pelle, che ora appare disidratata e poco elastica. Come contrastare subito questo “effetto collaterale” delle vacanze?

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Per nutrire a dovere la pelle, non bastano solo creme e impacchi. La vera cura riparatrice nasce da ciò che portiamo in tavola ogni giorno. Cosa possiamo fare?

“Innanzitutto eliminare tutti i fattori nocivi appena descritti. Poi introdurre elementi veramente protettivi a base di cibi ad alto potenziale antiossidante e riparatori del collagene”,

spiega il dottor Filippo Ongaro, esperto in medicina anti-aging e funzionale nel suo libro “Mangiare ci fa belli”, in un capitolo dedicato alla bellezza della pelle.

“Queste azioni si possono mettere in pratica sin da subito per aiutare la cute a ripararsi dai danni del sole, ma dovrebbero diventare una vera e propria regola alimentare per la vita”.

Primo step: idratare

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Al ritorno dalle vacanze, per dissetare la pelle e renderla naturalmente rivitalizzata, il primo passo è quello di bere molto.

“Le proprietà riparatrici e anti-aging dell’acqua hanno una azione a lungo termine”,

spiega il dottor Ongaro,

“perché ha una funzione attiva e interagisce con proteine, carboidrati e acidi nucleici (i mattoncini che formano il DNA) per garantire la forma e la funzione delle molecole stesse. Se la concentrazione di acqua diminuisce, quella delle sostanze contenute nelle cellule aumenta, tossine incluse”.

Quindi, concediti almeno 10 bicchieri al giorno. Non uno di meno.

Secondo step: riparare e nutrire

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“La vitamina C, o acido ascorbico, è una sostanza che ha proprietà antiossidanti ed è un cofattore fondamentale per la formazione di collagene, uno dei maggiori costituenti della pelle. Nella tavola del post vacanze non devono mancare peperoni, ananas, kiwi, arance, ma anche tè verde, utile perché le catechine in esso contenute sembrano rallentare la degradazione del collagene. Le fibre di collagene sono costituite da proteine particolari, molto ricche di due aminoacidi chiamati lisina e prolina, fondamentali per conferire solidità, forza e flessibilità alla pelle”,

spiega il dottor Ongaro. E aggiunge:

“Questi aminoacidi si trovano in primo luogo nelle proteine animali, come il pesce e le carni magre. Anche i legumi hanno un discreto contenuto di lisina, mentre l’albume d’uovo è particolarmente ricco di prolina”.

Per nutrire la pelle invece, gli alimenti amici sono quelli ricchi in vitamina E: una porzione al giorno di noci o mandorle (4 o 5), sarà un toccasana per la bellezza di viso e corpo.

Gli “ORAC”: la misura degli antiossidanti

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Sugli ORAC, unità di misura che valuta la capacità antiossidante degli alimenti, si è scritto e detto tanto e i pareri sul loro reale effetto sono discordanti nel mondo scientifico. Ma bisogna precisare che:

“rimane valido il concetto che alimenti con valori più elevati di ORAC, hanno maggiori capacità di contrastare lo stress ossidativo e di ridurre il rischio di danni causati dai radicali liberi. E poiché questi alimenti hanno quasi sempre altre proprietà benefiche, che agiscono in modo sinergico le une con le altre, il risultato sarà più ampio del previsto”,

puntualizza il dottor Ongaro. Via libera, quindi, a mirtilli, carciofi, more, prugne secche, agrumi, lamponi, fragole, kiwi, mele e melograni. Tutti alimenti antiossidanti ad alto contenuto di ORAC.