Come curare l’invecchiamento delle mani: trattamenti

Arianna Preciballe
  • Esperta di: Diete e cura degli inestetismi

Il viso inizia ad accusare i primi segni dell’età a 25 anni. E le mani? Per loro la debacle inizia dopo, attorno ai 30, ma procede più spedita. Come possiamo renderle più belle e giovani?

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“L’ereditarietà incide per il 30%. Nelle mani, il film idrolipidico, cioè il sottile strato che protegge la pelle dalle aggressioni esterne, viene spesso indebolito dai lavaggi frequenti. Questo fa sì che l’acqua presente in profondità nei tessuti evapori più rapidamente. Insomma, le mani si disidratano, perdono elasticità e si seccano, formando le rughe”.

ricorda Antonino Di Pietro professore di Dermatologia Plastica all’Università di Pavia e fondatore dell’ ISPLAD, International Society of Plastic-Aesthetic and Oncologic Dermatology, che spiega perché la pelle delle mani invecchia cinque volte più rapidamente di quella del volto.

Prima regola, quindi, per averle sane e giovani il più a lungo possibile, è quella di usare detergenti delicati e acqua tiepida.

“Nei lavori domestici, per evitare le reazioni al lattice consiglio sempre di indossare sotto i guanti impermeabili o di cotone. Fondamentale anche utilizzare una crema idratante due volte al giorno, al mattino e alla sera, facendo qualche minuto di massaggio”.

Massaggiare le mani per mantenerle giovani

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I movimenti da seguire? Inizia dal dito mignolo della mano destra, tirandolo e massaggiandolo dolcemente. Poi fai lo stesso con le altre dita e con quelle della mano sinistra. Partendo dal polso, sfiora con i polpastrelli il dorso di entrambe le manifacendo piccoli movimenti circolari fino alla punta delle dita.

A questo punto, torna indietro appoggiando a ventaglio le dita sul dorso della mano destra e arriva massaggiando fino al polso. Ripeti la stessa cosa con la mano sinistra.

Dopo i 45 anni, però, idratante e massaggi non bastano più. Occorre iniziare a combattere più attivamente i segni del tempo.

“Contro le macchie cutanee o lentigo solari l’ideale sarebbe intervenire subito, appena compaiono. Il prodotto giusto è la crema a base di acido cogico, una sostanza che blocca la melanina”.

Se le macchie sono “vecchie”, invece, il trattamento più indicato è il peeling agli alfaidrossiacidi.

“Si tratta di sostanze in grado di rimuovere lo strato più superficiale della pelle, eliminando anche la macchia. Di solito, servono 5 sedute, a cui sottoporsi con un intervallo di 10 giorni tra l’una e l’altra”.

Trattamento LED per mani giovani

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Con l’andare del tempo, le mani tendono anche a “svuotarsi”, a causa della perdita progressiva di grasso cutaneo. Il risultato sono tendini e vene in evidenza, che si possono contrastare con il Led, Light Emitting Diode, uno strumento che emette basse dosi di energia luminosa, in grado di stimolare la sintesi di collagene ed elastina.

“Non è un trattamento invasivo ed è totalmente indolore, ma per notare la differenza sono necessarie almeno 6-7 sedute. Più immediato l’effetto dei filler. Si tratta di microiniezioni di acido ialuronico, tra un tendine e l’altro.

Questa sostanza leviga e solleva la pelle e in più stimola la produzione di collagene ed elastina. Il risultato si vede subito e diventa ancor più evidente nelle 24 ore successive: il filler si distribuisce in modo uniforme, grazie al naturale movimento delle mani. Di solito si fanno 2-3 sedute ravvicinate, una ogni 30 giorni, che poi basta ripetere ogni 5-6 mesi”.

Come sempre nella lotta all’invecchiamento, insomma, anche per le mani non c’è che da scegliere il trattamento. Ricordandosi che, come ha evidenziato uno studio pubblicato sulla rivista scientifica American Society of Plastic Surgeons, sono proprio le mani a rivelare con maggior precisione l’età di un individuo.