Fili riassorbibili: cosa sono e come funzionano

Arianna Preciballe
  • Esperta di: Diete e cura degli inestetismi

Tra le novità per ringiovanire l’ovale del viso, quella che riscuote maggior successo, risultata particolarmente apprezzata dagli addetti ai lavori, è il ritocco con i fili liftanti di ultima generazione: bio-riassorbibili, bio-compatibili e applicati con tecniche sempre meno invasive e traumatiche. Proviamo a orientarci con l’aiuto del prof. Giovanni Salti, specialista in Chirurgia, master in Chirurgia plastica estetica, professore all’Università di Firenze e responsabile del Servizio di Medicina estetica dell’Istituto Medlight.

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Uno dei punti di forza di questa tipologia di trattamento, consiste nel fatto che il materiale è completamente riassorbibile, perché sia il filo, sia i minuscoli coni bidirezionali per l’ancoraggio ai tessuti, sono costituiti da un mix di sostanze naturali, quali l’acido polilattico e l’acido glicolico,  famosi nella skincare anche perché rigenerano il tessuto stimolando la produzione di collagene.

In secondo luogo, l’impianto di questi fili può essere praticato in ambulatorio (non vengono applicati punti di sutura). Terzo punto, il trattamento si effettua in meno di mezz’ora, in anestesia locale. Per quanto riguarda il costo del trattamento, esso dipenderà dal numero di fili che verranno utilizzati, ma mediamente il prezzo non è proibitivo.

Come funzionano i fili liftanti

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 I fili si applicano con un ago che trasporta il filo attraverso l’epidermide. Distribuiti lungo il filo vi sono dei minuscoli coni bidirezionali, normalmente quattro o cinque, che funzionano come piccole ancore che si fissano facilmente nel tessuto. Quando il filo esce nella direzione ideale e dal punto stabilito, viene tirato leggermente dal medico per realizzare l’effetto tensione.

Una volta eseguita la trazione, i tessuti  si sollevano con un piacevole e naturalissimo effetto lifting. Dopo l’intervento, la persona può tornare subito a casa. Il trattamento prevede l’applicazione di cerotti che dovranno essere mantenuti per circa 3-4 giorni. L’unica conseguenza di questo trattamento è la possibilità che si manifesti un po’ di gonfiore e la formazione di ematomi a causa della rottura dei vasi sanguigni, che comunque spariranno al massimo dopo una settimana

Il risultato: immediato e naturale

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Fin da subito sarà evidente un ringiovanimento naturale del viso senza riduzione della mimica facciale.

“Quello che si vede all’inizio – specifica il professor Salti – è esclusivamente la trazione del filo, mentre con il passare dei mesi si potrà notare anche l’effetto rigenerante del collagene sulla pelle”.

Il trattamento mostra i suoi effetti per circa un anno e mezzo, può essere ripetuto più volte ed è particolarmente indicato per chi abbia una lassità del viso allo stato iniziale, dunque per pelli con un leggero rilassamento cutaneo, mentre non è consigliato per epidermidi con cedimenti molto importanti.

Le controindicazioni sono in genere limitate a chi abbia una tendenza al sanguinamento o a chi presenti un’epidermide sottile, ovvero con il sotto cute molto fragile. Il consiglio è di rivolgersi sempre a esperti riconosciuti, come un chirurgo specializzato in estetica e in medicina anti-age, in grado di analizzare il volto per operare nel modo migliore.