Etichette cosmetici: come si leggono?

Come scegliere i prodotti per la cura del corpo? Bisogna leggere sempre l’etichetta, dove sono indicati tutti gli ingredienti, e imparare a riconoscere quelli benefici da quelli che possono fare male alla pelle. Dall’associazione di consumatori “Altroconsumo”, una guida veloce per orientarsi. 

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Vediamo insieme come leggere al meglio le etichette dei cosmetici e quali parametri andare a ricercare!

Etichette cosmetici: come leggerle?

La scadenza

Spesso le reazioni della pelle ai prodotti di bellezza sono dovute alla cattiva conservazione del prodotto. Bisogna sempre chiudere bene la confezione ed evitare di toccarla con le mani poco pulite. I vasetti a tappo largo, più esposti all’aria, hanno bisogno di più conservanti rispetto ai tubetti con un piccolo foro d’apertura.

Il prezzo

Le materie prime utilizzate per i prodotti di bellezza, in genere, incidono solo per il 10 per cento sul prezzo di vendita. Il resto è legato al marketing, all’imballaggio e alla distribuzione del prodotto: non è detto che una crema costosa contenga sempre ingredienti di qualità. E viceversa.

E’ naturale?

La presenza di ingredienti di origine naturale è enfatizzata dalla pubblicità, ma in realtà spesso ce n’è una quantità modesta. Si può verificare in etichetta: gli ingredienti di origine naturale sono indicati in latino (per esempio, calendula officinalis), invece quelli chimici sono sempre in inglese. Le essenze naturali, comunque, come molti altri ingredienti, sono potenziali allergeni. 

Dermatologicamente testato

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“Dermatologicamente testato” è sostanzialmente un messaggio promozionale: indica solo che il prodotto è stato sottoposto a test su un numero indefinito di persone, e che, in quel preciso contesto, non ha provocato reazioni allergiche. Ma non significa che il prodotto non possa provocare allergie.

Non testato sugli animali

Come si fa a sapere se un cosmetico non è stato sottoposto a test su animali? Difficile dirlo. Spesso le autodichiarazioni dei produttori non sono controllate. Per esempio la dicitura “non testato su animali” non significa nulla, perché è dal 2005 che tutti i prodotti finiti, per legge, non sono sottoposti a questo genere di test. Però è sempre possibile che qualcuno degli ingredienti che lo compongono lo sia. Comunque, l’assenza di slogan o di marchi non significa che l’azienda effettui test su animali.

Eventuali vitamine

Tra le dichiarazioni dei produttori, quella rispetto alle vitamine si può, in generale, considerare positiva, e può indicare una qualità migliore del prodotto. Ma non contateci troppo: la loro efficacia non è dimostrata, soprattutto nei prodotti da risciacquare (come i saponi), che stanno a contatto con la pelle solo pochi secondi.

Ingredienti sconsigliati

Gli ingredienti dei cosmetici sono sicuri, purché presenti nei limiti di legge, ma alcuni sono meno consigliabili di altri. I derivati del petrolio, utilizzati come emollienti, hanno un pesante impatto ambientale, impediscono la traspirazione della pelle e possono contenere impurità a rischio. Le persone sane non hanno bisogno di utilizzare sostanze antibatteriche.

Per esempio, l’abuso di triclosan può aumentare la resistenza ai batteri, mentre l’alcol è irritante per la pelle. La formaldeide è classificata tra le sostanze cancerogene ed è dannosa per la pelle. I profumi sono all’origine di molte allergie e pesano sull’ambiente. Il consiglio è di acquistare prodotti che ne contengono poco (devono figurare in fondo alla lista).