Consigli per un viso più giovane

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07/02/2021

Con il passare del tempo la pelle, in particolare quella del viso, inizia a perdere tono ed elasticità lasciando spazio a rughe e solchi d’espressione. È allora forse il momento di ricorrere a qualche ritocchino mini invasivo di medicina estetica

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Vera ha 53 anni e, in seguito a una dieta che le ha fatto perdere più di 20 chili, nota che il viso, in particolare le guance, hanno perso di volume. Il volto appare stanco e, pur sentendosi meglio fisicamente, di viso si vede più segnata, invecchiata. Vorrebbe ridare turgore alla pelle del viso, senza sottoporsi a trattamenti chirurgici.

Il commento del dottor Claudio Urbani, Medico Estetico, Nutrizionista con Master in Reac Terapia

Il desiderio di Vera è comune a molte donne. Ma oggi, con trattamenti mini invasivi, si possono ottenere risultati immediati e piuttosto duraturi nel tempo.

Il viso, come anche il seno, è una delle parti più importanti e delicate della donna. In seguito a diete squilibrate il grasso perso, soprattutto nella zona zigomatica, come nel décolleté, purtroppo non si riesce a ripristinare se non ricorrendo alla medicina estetica.


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Prima di effettuare qualsiasi procedura medica di reshaping del volto, consiglio a Vera un’oggettivazione della sua situazione con un sistema fotografico all’avanguardia in 3D. Vengono effettuati tre scatti: uno frontale e due laterali. Un software dedicato processerà gli scatti creando un’immagine tridimensionale.

Si potrà quindi condividere con essa ogni sua necessità, come la perdita di volume, le rughe, i solchi d’espressione della fronte, le zampe di gallina ai lati dell’occhio, la perdita di volume dello zigomo, i cedimenti della zona della mandibola.

In base a ciò che risulterà da questa analisi, si prescriverà un protocollo terapeutico razionalizzato in base alle sue necessità.

Cosa si può fare per “rimpolpare” il viso

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Se volesse migliorare i solchi frontali si potrà provvedere con piccole quantità di tossina botulinica. Oggi si riesce a ottenere lo stesso risultato riducendo anche del 70% la quantità di tossina iniettata per ogni punto di inoculo.

Potremmo, inoltre, ritensionare il derma e ripristinare la lineatagliente” che dà giovinezza al volto inserendo dei fili di acido polilattico di trazione, dotati di piccoli gancetti che si “ancorano” all’interno del derma e che danno un risultato di ringiovanimento immediato senza creare né fastidio né dolore nell’inserimento. Hanno una durata di circa 10 mesi.


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E se ci sono solchi laterali della bocca?

In base alle sue esigenze potremmo lavorare anche su eventuali solchi laterali della bocca detti “marionetta” o anche sul cedimento della zona del sottomento, agendo quindi anche sul collo.

In questa maniera, in poco tempo e con costi contenuti, riusciamo a ripristinare freschezza e giovinezza perdute. Prima di qualsiasi azione anti-aging, le consiglierei una biostimolazione, che consiste nell’iniettare superficialmente nel tessuto intradermico, quindi neanche a un millimetro di profondità, un mix di acido ialuronico libero e alcuni principi attivi come amminoacidi essenziali, antiossidanti e vitamine con la funzione di idratare la pelle sofferente.

Successivamente con una serie di sedute, da 3 a 5, si potrà passare alla fase del ripristino del volume perso. Non si tratta di trasformare i suoi tratti fisiognomici, ma di ripristinare l’armonia del suo volto come se vedessimo una sua foto di dieci anni fa.

Questo è possibile in maniera molto rapida utilizzando filler di ottima qualità che non danno effetti collaterali come per esempio i granulomi.


Caterina Mora
Laureata in Biologia della nutrizione
Beauty consultant
Wellness consultant
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