Cosmetici commestibili: cosa sono?

Crema da spalmare o budino da mangiare? È l’ultima tendenza della bellezza naturale, che sta trasformando le mensole del bagno in ripiani da cucina, zeppi di prodotti che potrebbero ben figurare sulle nostre tavole.

Cosmetici

La bellezza parte anche dalla tavola e dal modo in cui ci alimentiamo. Perché non è possibile far a meno di questa considerazione? Perché sono anche i cosmetici, in primis, ad essere composti da alimenti, i quali finiscono sulla nostra pelle in maniera più o meno aggressiva.

Qualcuno è proprio commestibile: contiene sostanze così pure e neutre che potrebbe essere mangiato. Come la lacca prodotta da Intelligent Nutrients, passata alla “storia” della cosmetica per essere stata bevuta da Horst Rachelbacher, il fondatore storico della casa cosmetica Aveda, per dimostrare la sua assoluta innocuità.

Cosmetici commestibili: esistono davvero?

Budino

Ma anche senza arrivare a tanto, sono ormai moltissimi i cosmetici che contengono ingredienti “mangerecci”, dal ravanello al tè, dai broccoli all’aceto balsamico di Modena, dai cetrioli al melograno e all’olio di oliva.

Per capirne la forza puoi pensare al funzionamento dell’epidermide: la pelle non è solo un elemento di bellezza, ma un organo che ha il compito di proteggere e far entrare e uscire sostanze dal tuo organismo, come l’ossigeno e le tossine.

Quello che ti spalmi sulla cute, penetra quindi all’interno del corpo, interagendo con esso. Per questo, come cibo per la pelle, i cosmetici sono sempre di più formulati con ingredienti purissimi, materie prime ed estratti vegetali da filiera controllata, provenienti da piante selvatiche o di origine biologica e biodinamica.

Un cosmetico che proviene da un ingrediente naturale è meglio di uno che non lo è? La risposta pare quasi ovvia, ma per molti non è così. Gli ingredienti inseriti in alcuni prodotti bio, ad esempio, non sono realmente commestibili, ma fanno parte di un alimento.

Se una cosa può essere ingerita dal nostro organismo, la stessa cosa si può dire per un ingrediente simile che viene applicato sul corpo.