Pelle: come proteggerla dall’invecchiamento

Contro l’invecchiamento precoce bisogna fare attenzioni a tre fattori in particolare: l’esposizione al sole, il fumo, e le significative variazioni di peso. Scopriamo dunque come tutelare la nostra pelle grazie ai consigli dell’esperto. 

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Tintarella, eccessive variazione di peso e sigarette: questi i principali fattori responsabili dell’invecchiamento precoce della pelle. Prestare loro la massima attenzione è un’accorgimento utile a rimandare, quando non addirittura evitare, la visita dal chirurgo plastico.

“Uno dei principali motivi per cui i pazienti decidono di recarsi dal chirurgo plastico è quello di porre rimedio agli effetti dell’età. Tuttavia, esiste qualche piccola precauzione che permette di rallentare il processo di invecchiamento”,

afferma Gianluca Campiglio, socio fondatore di Aicpe (Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica), e membro ordinario di Sicpre (Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica), che nel suo nuovo libro “Mi voglio così”, in vendita in libreria e online, ha voluto mettersi dalla parte dei pazienti, raccontando retroscena e aspetti poco noti del settore.

I consigli dell’esperto contro l’invecchiamento della pelle

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Primo consiglio: fate attenzione al sole.

“L’invecchiamento della pelle è caratterizzato dalla comparsa di rughe e macchie marroni e il sole accelera il processo – spiega Campiglio -. Se un tempo questo problema interessava quasi esclusivamente chi trascorreva tanto tempo all’aria aperta, come contadini e marinai, oggi il fenomeno, complice la moda della tintarella e delle lampade solari, è molto più esteso”, avverte lo specialista.

Cosa fare?

“Per proteggere la pelle non bisogna mai rinunciare a creme idratanti e alla protezione, d’estate e d’inverno. Se a livello estetico il sole porta rughe e macchie, il rischio peggiore è che alla lunga porti alla formazione di tumori”.

Secondo: usate gli occhiali.

“Alcune rughe del viso si creano per via di espressioni ripetute che, con gli anni, portano alla formazione di antiestetici solchi. Indossando sempre gli occhiali, si evita di strizzare gli occhi e accelerarne la formazione”.

Terzo punto: spegnete la sigaretta.

“Chi fuma sembra più vecchio rispetto a chi non ha il vizio delle bionde – avverte il chirurgo plastico -. La conferma è arrivata da uno studio americano dell’Università di Cleveland (Ohio) che ha raccolto dal 2007 al 2010 le immagini di 79 coppie di gemelli scattate da fotografi professionisti durante l’annuale festival dei gemelli di Twinsburg in Ohio. I risultati mostrano che chi fuma presenta una pelle più invecchiata, provando per la prima volta in modo scientifico i danni prodotti dal fumo da un punto di vista prettamente estetico”.

Quarto accorgimento: non perdete mai d’occhio la bilancia.

“Il peggiore nemico per l’estetica del corpo è quello che gli anglosassoni chiamano “deflating”, ossia le sensibili perdite di peso – dice il segretario Isaps -. Pur essendo elastica, la pelle non riprende più la dimensione iniziale se resta tesa molto a lungo. Conviene evitare l’effetto yo-yo: ci sono persone che addirittura durante l’anno hanno sensibili variazioni di peso, ingrassando d’inverno e dimagrendo d’estate, con pessime conseguenze sulla pelle”.

Altro “nemico” da evitare è il dimagrimento troppo rapido: la perdita progressiva di peso è da preferire a una brusca diminuzione che porta a un rilassamento della pelle. L’ideale sarebbe mantenere un peso costante durante la vita adulta. Un altro consiglio è evitare le diete “fai da te” se il risultato che si vuole ottenere non è una perdita di peso generalizzata, ma localizzata.

“Se si vogliono snellire i fianchi dove c’è un accumulo di grasso, dimagrendo si rischia di perdere peso su tutto il corpo tranne lì, evidenziando maggiormente il difetto. In caso di adiposità localizzata, meglio rivolgersi direttamente al chirurgo plastico” conclude Campiglio.