Come valorizzare la silhouette

Arianna Preciballe
  • Esperta di: Diete e cura degli inestetismi

Con la collaborazione di Diana Piemari Cereda oggi si parla di silhouette, un concetto estremamente importante per ognuno di noi, perché avere la consapevolezza delle proprie forme e proporzioni è necessario per capire la differenza tra ciò che ci valorizza e ciò che ci penalizza.

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Per avere una chiara comprensione del nostro corpo dobbiamo imparare a vederlo come una forma contornata, l’equivalente della silhouette.

Quando si effettua questa valutazione, occorre ampliare il campo visivo alla totalità del corpo, soprattutto in virtù del fatto che quando compriamo un vestito tendiamo a focalizzarci solo sui cosiddetti “punti critici”.

Le due regole primarie sono pensare alla nostra figura nella sua totalità e quando si tratta di moda non intestardirsi, ma scegliere solo ciò che si adatta alla nostra forma. Del resto, come diceva Coco Chanel, “La moda è architettura: è una questione di proporzioni”.

Il nostro equilibrio deve dipendere solo da noi

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La nostra taglia dipende da noi stessi, la scegliamo ogni mattina quando ci guardiamo allo specchio. Non contano le etichette dei vestiti e gli sguardi delle persone che ci circondano: accettarsi è il primo passo verso un lungo e prospero idillio tra la nostra mente e il nostro corpo, il vertice di una faticosa scalata.

Si tratta, infatti, di un problema psicologico più che estetico, che ognuno di noi affronta nella sua quotidianità. A tutte voi sarà successo di pensare “questo vestito piacerà sicuramente a…”, immedesimandoci in qualcun altro per legittimare la scelta di un acquisto.

Ma scegliere il proprio stile in base ai gusti altrui è l’errore più grande per noi stesse. Piacersi è condizione sufficiente e necessaria per piacere agli altri. È un comune circolo vizioso: apparentemente crediamo di non essere interessate al giudizio altrui, che è una persona equilibrata, ma in realtà siamo turbate dagli eventi e abbiamo bisogno di continue conferma.

Avuto il benestare del compagno, del capo e dei colleghi possiamo sentirci meglio. Purtroppo esistono diversi ostacoli affinché ognuna di noi possa trovare l’equilibrio perfetto tra essere e apparire.

Basti pensare al meccanismo mentale che scatta quando in un negozio ci si specchia nel classico specchio snellente. Ci si sente fantastiche quando ci si prova qualcosa lì, ma poi, misteriosamente, quando lo si riprova davanti allo specchio di casa ci sembra di essere un’altra, quindi, lo si appende a una stampella e sistematicamente lo si abbandona nell’armadio.

L’errore è sempre lo stesso: pensare con gli occhi degli altri piuttosto che farsi guidare dalle proprie sensazioni. Dovete imparare ad apprezzarvi e volervi bene, anche con qualche centimetro in più, perché non saranno i chili di troppo a fare di voi una persona diversa.

Dipende tutto da come percepite il vostro corpo: sarà questa l’unica determinante di come il vostro vero io verrà comunicato. Una persona che accetta il proprio corpo, possiede e trasmette consapevolezza e autostima.