Come rifarsi il naso senza chirurgia: metodi e consigli

Arianna Preciballe
  • Appassionata di Gossip e Tv
  • Laureata presso il NID - Nuovo Istituto Design

Grazie alle ultime tecniche messe a punto, oggi chi non riesce ad accettare il suo naso può finalmente intervenire anche senza ricorrere alla chirurgia plastica. Come? Basta qualche punturina ed il giro o è fatto!

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“La rinoplastica è da sempre uno degli interventi più affascinanti e allo stesso tempo impegnativi che un chirurgo plastico si trova ad affrontare nel corso della propria attività lavorativa. Molto dipende dall’importanza estetico-funzionale che il naso riveste sulla respirazione e sull’espressività del volto”

spiega Paolo Mezzana, specialista e dottore di ricerca in Chirurgia plastica, Ricostruttiva ed Estetica a Roma.

Occorre però andare per gradi, non aver fretta di bruciare delle tappe, che aiutano a comprendere anche le reali esigenze del paziente e le concrete possibilità che la medicina offre.

“La valutazione del paziente e delle sue aspettative prima dell’intervento chirurgico è di fondamentale importanza anche perché, per conseguire un risultato estetico soddisfacente bisogna tenere presente numerose variabili anatomiche che possono influenzare il profilo del volto per far sì che il naso dopo l’intervento si adatti perfettamente alla fisionomia di ogni singolo paziente.

Un mento sfuggente o molto pronunciato, una fronte spaziosa o molto sporgente sono parametri da valutare attentamente così come gli angoli che il naso forma con il labbro o con la fronte stessa. Ogni paziente, poi, presenta un naso con caratteristiche diverse e difetti che possono essere maggiormente marcati sul dorso e/o sulla punta, ed è proprio su queste strutture che il chirurgo dovrà apportare delle modifiche attraverso le numerose tecniche che fanno parte del proprio bagaglio di esperienza chirurgica“.

Rinoplastica medica

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Si parla spesso di rinoscultura, ma cosa nasconde questa tecnica?

“Se la rinoplastica rappresenta notoriamente un intervento di tipo demolitivo, molto spesso invece è opportuno se non necessario “aggiungere” piuttosto che togliere volume al naso per renderlo il più naturale possibile, ottenendo un giusto risultato estetico

dice Mezzana, sottolineando che

la rinoplastica medica (senza intervento chirurgico) è una delle forme di rinoscultura e si basa sull’impianto di un filler riassorbibile nel naso (acido ialuronico) che permette l’appianamento della antiestetica “gobba” e/o il rimodellamento della punta nasale. Il “rinofiller” consente di armonizzare in modo non invasivo un naso dalle curve irregolari, in maniera rapida, soddisfacente e per nulla traumatica. Ovviamente, la rinoplastica medica non può sostituire totalmente l’intervento chirurgico. Con questa tecnica di impianto si correggono esclusivamente alcuni problemi estetici e non quelli funzionali come la deviazione del setto nasale o l’ipertrofia dei turbinati”.

Rinofiller: Per chi è indicato?

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“Il rinofiller è utile per coloro che aspirano a un miglioramento estetico del naso, ma non osano sottoporsi a un più impegnativo intervento di rinoplastica chirurgica. La seduta, rapida e per nulla traumatica consiste in microiniezioni di acido ialuronico in precise zone del dorso e della punta, in grado di armonizzare il profilo nasale.

Nonostante si utilizzino materiali soggetti a riassorbimento, il rinofiller dura a lungo: circa 10-12 mesi. È consigliabile, comunque, una seduta ogni 8-10 mesi per mantenere nel tempo il risultato ottenuto”.

Ma non finisce qui, perché il rinofiller consente di ottenere, senza bisturi e senza anestesia, un miglioramento estetico del naso: dorso e punta migliorano a tal punto da modificare completamente il profilo.

Anche per questo, va detto che ciascuno ha la sua tecnica. L’approccio alla rinoplastica non è uguale per tutti i pazienti. Lo dice anche Mezzana:

“Ogni paziente deve essere valutato singolarmente per poi scegliere la tecnica che più si adatta ad ogni singolo caso. Anche perché il naso continua a modificarsi nel corso degli anni, quindi ci sono delle piccole ma costanti variazioni sull’aspetto del nostro naso”.