Come mantenere il viso giovane: consigli e rimedi

Vacanze e abbronzatura. Ma quando si torna dal mare si scopre che non sempre il sole fa bene alla pelle, anzi! Vediamo insieme con l’aiuto di Patrizia Gilardino chirurgo plastico come riuscire ad avere un viso giovane anche dopo l’esposizione al sole.

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Una recente ricerca americana ha dimostrato che l’esposizione al sole è responsabile dell’80% dell’invecchiamento della pelle. E sul volto i segni sono più evidenti. Cosa fare? Patrizia Gilardino, chirurgo plastico di Milano avverte:

“Premettendo che occorre avere sempre cura della pelle del viso utilizzando creme idratanti e protettive, è necessario sapere che ogni area del viso richiede degli interventi specifici e i diversi trattamenti di medicina estetica ci permettono di individuare soluzioni mirate”.

La medicina estetica ha infatti subito una grande evoluzione: nuovi prodotti e nuovi trattamenti sono stati sviluppati negli ultimi anni guardando con estrema attenzione la fascia di età tra i 35 ed i 50 anni. La Gilardino spiega:

“Questo non solamente perché solitamente a questa età si preferisce attenuare i segni del tempo piuttosto che intervenire in modo più radicale con la chirurgia; ma anche perché dopo i 30 anni la pelle inizia a perdere progressivamente collagene rendendo così più evidenti i segni del tempo”.

Come mantenere il viso giovane

Hands of doctor examining womans face for cosmetic treatment at clinic

Tre le aree indicate per mantenere un volto giovane, innanzitutto, la zona degli occhi dove diventano maggiormente visibili le cosiddette zampe di gallina. La specialista specialista precisa:

“Qui la recente approvazione da parte dell’Aifa – l’agenzia italiana del farmaco – ha confermato ottimi risultati della tossina botulinica. Il botulino infatti distende le rughe che tendono a formarsi, rendendo così lo sguardo più giovane e rilassato. Lo si può utilizzare anche per le rughe glabellari, ovvero quelle che si formano tra le sopracciglia e persino sulla fronte per alzare leggermente il sopracciglio rendendo così lo sguardo più luminoso”.

Nel terzo inferiore del volto, ovvero la zona delle guance e della bocca, la dottoressa prosegue:

“Si ottiene una buona attenuazione delle rughe attraverso dei filler a base di acido ialuronico. È questa un’area dove si concentrano diverse rughe di espressione e si preferisce attenuarle andando a riempire i solchi che il tempo ha provocato sul viso”.

Altra zona particolarmente delicata è quella del collo dove la pelle tende a rilassarsi maggiormente.

“Collo, ma anche decolté, richiedono interventi diversi. Qui infatti le pieghe che si formano con il tempo hanno la necessità di essere trattate in profondità. L’indicazione prima sarebbe quella di un intervento chirurgico, ma la medicina estetica viene incontro a chi non vuole affrontare un’operazione con diverse tipologie di trattamento capaci di restituire elasticità alla pelle e stimolare la produzione di collagene nel derma”.

Ecco alcuni trattamenti indicati:

Dermapen, una particolare “penna” che tramite microiniezioni stimola una rigenerazione profonda dei tessuti. Ottimi risultati si ottengono anche con i peeling stimolanti di Obagi, trattamento che prende il nome da un noto dermatologo americano: in questo caso è necessaria un’accurata preparazione dell’area da sottoporre a trattamento. Sono comunque procedure completamente non-invasive. Il numero delle sedute dipende sempre da caso a caso, ma nelle pazienti di circa 40-45 anni sono solitamente sufficienti poche sedute all’anno”.