Chirurgia plastica post dimagrimento: cos’è e benefici

Dopo un dimagrimento radicale spesso ci si confronta con un rilassamento eccessivo della pelle. In questi casi molti decidono di ricorrere alla chirurgia plastica per eliminare tutta la pelle in eccesso. 

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Perdere 15-20 chili di peso spesso ha come effetto sgradito il rilassamento della pelle. Esageratamente tirata, l’epidermide non riesce a recuperare  la sua elasticità e resta sul corpo come un vestito troppo grande e svuotato.

Le zone più colpite in genere sono addome e petto negli uomini, braccia, pancia, seno e gambe nelle donne. Ma grazie alla chirurgia plastica si può riportare la situazione alla normalità.  

“Perché l’intervento sia efficace, però, è meglio intervenire quando il soggetto ha raggiunto il suo obiettivo definitivo”, spiega il professor Pietro Lorenzetti, Direttore Scientifico dell’Istituto Villa Borghese di Roma. “ Se vuole perdere altro peso, invece,  è meglio attendere per evitare di dover intervenire più volte. Il peso si considera stabile quando non subisce variazioni in più o in meno per 6, 8, 10 mesi successivi”.


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Quando ricorrere alla chirurgia plastica

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Per stabilire se la chirurgia plastica può dare buoni risultati è necessario eseguire una selezione accurata, poiché si tratta di interventi impegnativi, di una certa durata e in cui avviene una significativa asportazione di tessuti.

“La pelle rimane un tessuto elastico ma se viene espansa oltremisura le sue fibre si rompono creando smagliature e limitando il suo potere di recupero”, aggiunge Lorenzetto. “Proprio per questo motivo vogliamo essere sicuri che il paziente abbia raggiunto il risultato desiderato”.


Paolo Cesarotti
  • Nutrizionista
  • Laureato in Scienze biologiche con indirizzo Bio-Sanitario
  • Master in medicina d'urgenza
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