Cellulite: tipologie e cure

Gambe, glutei, addome e parte interna delle braccia sono le zone più colpite dalla cellulite. Non tutti gli sport sono indicati, ma l’attività fisica è fondamentale per prevenire e/o curare la cellulite. Scopriamo come poterla sconfiggere. 

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Il vero nome della cellulite è panniculopatia edemato-fibrosclerotica (PEFS), e non ha nulla da spartire con l’adiposità localizzata. Infatti, molte donne curviline e non sono affette dalla buccia d’arancia. La cellulite rende la superficie del corpo “bucherellata”, evidente soprattutto strizzando la pelle, con la cute pastosa, spesso dolente al tatto.

È un’alterazione del microcircolo (rete di vasi terminali a livello sottocutaneo) che colpisce prevalentemente le donne. Grasso e cellulite spesso vanno a braccetto, ma anche una donna magra con un’alterazione del microcircolo è affetta dalla cellulite. Purtroppo, perché in questo caso la cellulite è più visibile.

I diversi tipi di cellulite

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Dei tipi di cellulite, quella molle è la più difficile da curare. Colpisce soprattutto chi ha fatto sport ad alti livelli e poi smette improvvisamente, senza fare più nulla per molto tempo. In questo caso si accompagna quasi sempre a ipotonia muscolare.

La cellulite più facile da curare è invece la edematosa, perché legata ad alterazioni (assunzione prolungata della pillola, disfunzioni ormonali) facilmente rintracciabili ed eliminabili. Qualunque sia il tuo tipo, sappi che è difficile da guarire solo con un trattamento estetico non preceduto da una corretta diagnosi eseguita da un medico.

Anche l’alimentazione è un rimedio efficace. Mangiare troppo, per esempio, determina un aumento della stasi intestinale e quindi un incremento della pressione intra-addominale, con conseguente peggioramento della circolazione. È importante evitare l’assunzione di cibi insaccati, grassi, fritti e piccanti, privilegiando le fibre vegetali (frutta, verdura, integrali, crusca e soia), che assorbendo una grande quantità d’acqua favoriscono la regolare funzionalità dell’intestino.

La cura del movimento

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Tutti gli sport aerobici sono perfetti, tranne la corsa. In caso di cellulite conclamata, infatti, il ripetuto impatto con il terreno non favorisce la microcircolazione. Meglio camminare di buon passo o pedalare. Perfetto è il nordic walking, ma anche il nuoto e gli esercizi a corpo libero possono fare la differenza.

Puoi anche scegliere un altro tipo di attività, l’importante è che elimini la sedentarietà. Anche lo yoga può aiutarti, per esempio, perché permette un’attività in rilassamento che allunga la muscolatura con il contributo di una corretta respirazione.

Pesi sì, ma con moderazione

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Gli sport anaerobici, che creano un accumulo di acido lattico nei muscoli, incontrano pareri contrastanti. L’acido lattico è nemico dell’ossigenazione muscolare e contribuisce alla formazione di tossine che peggiorano la cellulite. Ma un po’ di pesi in palestra non sono un problema.

Anzi, ti fanno recuperare più in fretta il tono muscolare. Pratica attività fisica con regolarità: meglio allenamenti brevi ma tutti i giorni, che lunghi e intensi ma intervallati da lunghi periodi di pausa!

La parola d’ordine è proprio regolarità: non scegliere un programma di allenamento che aumenti la massa muscolare, per poi abbandonarlo improvvisamente. L’ipotonia che ne consegue metterà in risalto la cellulite. Non scegliere nemmeno uno sport esclusivamente per dimagrire: un dimagrimento eccessivo o troppo veloce farà risaltare la cellulite.