Terrore di tutte le donne, l’inestetismo della cellulite è spesso legato a problemi del microcircolo provocato da cattive abitudini alimentari e a uno stile di vita molto sedentario. Quando camminare e mangiare bene non bastano però, è necessario rivolgersi a un medico per combatterne le cause fìsiologiche. Nel frattempo si può provvedere a limitarne gli effetti estetici negativi. Scopriamo insieme le tecniche che possono fare al caso nostro.
Le cause della cellulite vanno ricercate in squilibri ormonali, problemi di circolazione, alimentazione sbilanciata, in eccesso o che provochi ritenzione idrica, sovrappeso, stile di vita sedentario, stitichezza e altri meccanismi che incidono sul microcircolo.
Il risultato è il tipico “pannicolo adiposo” che si forma in precise zone del corpo, come cosce, glutei, polpacci e fianchi. La presenza di cellulite si evidenzia con avvallamenti e pelle a buccia d’arancia alla compressione della zona.
Cellulite: quali rimedi?
La risoluzione dell‘inestetismo della cellulite, va affrontato in concomitanza con la cura delle cause fisiologiche che l’hanno provocato. Per farlo si può ricorrere a tecniche meccaniche che possono essere effettuate solo da personale specializzato e preparato. Vediamone alcune tra le più efficaci.
Massaggio linfodrenante
La prima arma consigliata dagli esperti per combattere il ristagno di liquidi è quella di sottoporsi a cicli di massaggi. Il più classico fra tutti, ma sempre al top della classifica dei massaggi anticellulite, è quello linfodrenante, particolarmente appropriato per cellulite edematosa e fibrosa. Se eseguito ad arte, sgonfia visibilmente le gambe già dalle prime sedute.
Si attua attraverso lente manovre circolari, pressioni e piccole spinte per drenare. La linfa si muove, eliminando il liquido in eccesso tra una cellula e l’altra. Nel caso invece di cellulite sclerotica, il massaggio indicato è quello connettivale. Le manovre in questo caso sono decise, con pressioni profonde e molto lente.
Bendaggi
Sono utili per favorire il drenaggio e far assorbire i principi attivi. Le aree di interesse vengono fasciate e quindi compresse, con specifiche bende di cotone imbevute di fitocomplessi e oli essenziali.
Gradualmente gli ingredienti dei principi attivi vengono rilasciati e assimilati dalla pelle. Particolarmente indicati i bendaggi caldi, poiché agiscono come vasodilatatori. Consigliata una seduta alla settimana per 5 settimane.
Pressoterapia
Trattamento indicato nei casi di ritenzione idrica e gonfiore alle gambe ai primi stadi, agisce sulla circolazione venosa e linfatica.
“Il linfodrenaggio praticato dall’apparecchiatura”,
spiega Maria Gabriella di Russo, medico estetico, specialista in idrologia medica a Milano,
“avviene in modo sequenziale: la pressione esercitata tramite gli appositi gambali o bracciali segue il flusso del sangue venoso e della linfa, facilitando il drenaggio del liquido interstiziale e liberando l’ambiente extracellulare dalle scorie”.
Un ciclo prevede 10-12 applicazioni 2 volte la settimana.
Massaggio meccanico
In caso di cellulite al terzo stadio, ovvero “sclerotica“, che si differenzia da quella molle e spessa per nodosità sottocutanee molto più evidenti e profonde, il trattamento più efficace e quello che utilizza speciali rulli motorizzati.
L’apparecchio alterna aspirazione e trazione, riattivando il flusso sanguigno e ridistribuendo il grasso sottocute in modo uniforme. La controindicazione riguarda chi abbia molti capillari superficiali e fragili. Se eseguita in modo improprio, questa tecnica potrebbe romperli. Per ottenere risultati apprezzabili sono necessarie almeno 15 sedute.











