Cellulite: come rassodarsi con il freddo

Ritenuto uno dei disagi invernali più fastidiosi, in realtà il freddo ha anche dei risvolti positivi. Insieme all’acqua, infatti, è un alleato di bellezza contro la famigerata cellulite: le temperature basse, abbinate ad uno sano stile di vita, favoriscono lo smaltimento della ritenzione idrica.

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Pelle secca e arrossata, labbra screpolate, capelli crespi e naso arrossato: siamo solite attribuire al freddo ogni tipo di “disastro estetico“. Ma sappiate che l’inverno non è sempre sinonimo di nemico della bellezza!

Come spiega la Dott.ssa Ester Giaquinto, medico specialista in scienza dell’alimentazione e membro dell’Osservatorio Sanpellegrino, infatti, il freddo può essere anche un validissimo alleato contro il nemico giurato delle donne di tutte le età e conformazioni fisiche: la cellulite!

“Agendo col freddo è più facile eliminare sia il grasso sottocutaneo che l’antiestetica pelle a buccia d’arancia. Il freddo, infatti, aiuta a riattivare la microcircolazione cutanea e a tonificare la pelle. Le soluzioni che adottiamo tutto l’anno per contrastare la cellulite, in questo periodo risultano proporzionalmente più efficaci”.

La ritenzione idrica è dovuta principalmente a cattive abitudini alimentari, sedentarietà, e problemi di circolazione. Continua la specialista:

“È indispensabile adottare una dieta bilanciata e ridurre l’apporto di sale, limitare gli alcolici e fare esercizio – anche leggero – con regolarità. Se all’origine c’è, invece, un problema di circolazione venosa si può anche sull’ utilizzo di calze elastiche”.

Contro la cellulite: bere molta acqua, anche in inverno!

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Esiste un’altra alleata di bellezza che, senza controindicazioni, può aiutare a combattere il fastidioso inestetismo: l’acqua, che non apporta calorie e ha una fondamentale azione drenante. Tuttavia, non tutte le acque hanno gli stessi benefici:

“Quelle oligominerali o mediamente mineralizzate, oltre al rapido assorbimento gastrico, hanno il pregio di depurare le vie urinarie ed epatiche, favorendo l’eliminazione dell’acido urico. Le acque ricche di magnesio (cioè con una concentrazione superiore a 50 mg/L), sono particolarmente indicate per aiutare la circolazione sanguigna a livello capillare e contribuiscono all’eliminazione dell’acido lattico responsabile della ritenzione idrica

afferma la dott.ssa Giaquinto. La raccomandazione finale è di rispettare la regola degli otto bicchieri al giorno, ricordando che anche se col freddo cala la sensazione della sete, non cambia il bisogno di acqua del nostro corpo.

La giusta alimentazione contro la ritenzione idrica

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Il tutto va abbinato a una dieta adeguata, che non significa mangiare poco, ma mangiare bene, scegliendo con cura gli ingredienti e i tipi di cottura.

“Il sodio, contenuto prevalentemente nel sale, è il nemico numero uno perché trattiene acqua all’interno dei tessuti. Ai fornelli, cercate di ridurne il consumo, anche di dadi e salse, e preferite invece gli aromi naturali come aglio, timo, basilico, rosmarino, e via dicendo. Optate per gli alimenti freschi, ricchi di vitamine e sali minerali ad alto contenuto di fibra (facilita la digestione e combatte la stitichezza), sostanze antiossidanti, vitamina C ed E. Fondamentale il potassio, capace di combattere l’accumulo di sodio, che troviamo in abbondanza in piselli, patate, lenticchie, cipolla. Via ibera a frutta e verdura, che sono ricche di acqua, saziano presto e sono povere di grassi. Mangiate crude o centrifugate, vi aiuteranno ad introdurre nell’organismo i nutrienti alleati e contribuiranno alla vostra idratazione

conclude la Dott.ssa Giaquinto aggiungendo il consiglio di prediligere cotture semplici, come vapore o griglia, che richiedono l’uso di pochi condimenti ed evitano la dispersione di sostanze aromatiche e nutritive.